2R Lift Service compie 25 anni: qualità, sicurezza e formazione le chiavi del successo
Un’azienda nata dalla volontà di mettersi in gioco e “spiccare il volo” mettendo a frutto l’esperienza maturata nell’attività di famiglia, e quel sogno si è trasformato in realtà ormai ventennale. È la 2RLIFT SERVICE di Riccardo e Daniele Rando.
E a raccontarne storia ed evoluzione è il “primo fondatore”, Riccardo.
Proviamo a raccontare la storia dell’azienda nata ormai più di vent’anni fa?
«È iniziato tutto a fine 2000, quando dopo dieci anni di lavoro nella società di famiglia, storica costruttrice nel settore, FIMSA carrelli elevatori di San Zenone al Lambro, ho deciso di tentare un’impresa tutta mia. La 2R LIFT SERVICE nasce così, il 3 Settembre del 2001, in un piccolo capannone, 230 mq a Sordio. Con me hanno cominciato l’avventura due tecnici dipendenti, che operavano come assistenza esterna presso i clienti e che hanno sposato subito il mio progetto, Gianluigi Rusconi, che ho avuto la fortuna e l’onore di accompagnare fino alla pensione, e Giovanni Pisaroni, tutt’ora presente in azienda. A loro si è aggiunta circa una settimana più tardi l’attuale responsabile dell’amministrazione, Barbara Borloni, persona assai fidata e di assoluta competenza. Nell’arco degli anni la ditta si è evoluta, con turn over di tecnici e la trasformazione, nel luglio 2004, in società a tutti gli effetti, con l’arrivo di mio fratello Daniele. Il “salto” vero e proprio arriva poi nell’aprile del 2006, quando ci siamo spostati a San Zenone al Lambro, in un capannone di 1000 metri quadrati coperti cui si aggiungono 1550 metri quadrati di area cortilizia, e il completamento della “forza lavoro”, cosa che ci ha permesso, nonostante le difficoltà degli ultimi due anni di restare comunque saldamente presenti in un settore certamente non semplice».
Ecco, parliamo proprio del settore nel quale operate, da dove nasce la scelta?
«A voler essere sincero, quando ho deciso di uscire dalla società di famiglia, la prima idea era stata quella di rilevare un negozio di biciclette storico di Melegnano: le mie radici di corridore mi spingevano verso una specie di ritorno alle origini, e mi si prospettava un impegno finanziario nettamente inferiore. Poi la scelta è stata quella di andare avanti nel lavoro che facevo da 10 anni e che in fondo rappresenta una solida eredità, d’esperienza e capacità. E così, 25 anni dopo eccomi qua, con mio fratello a farmi compagnia da 17».
Parliamo di prodotti e professionalità, quali sono i vostri “prodotti di punta”?
«Nell’arco degli anni abbiamo stretto collaborazioni con partner altamente qualificati, cosa che ci permette di proporre e fornire macchinari adatti ad ogni esigenza, dal carrello elevatore di portata da 10 quintali elettronico fino ad un 200 quintali, dal carrello endotermico a partire dalla portata di 20 quintali fino ad arrivare ai 250 quintali. Il tutto viene fornito in vendita o noleggio a breve-medio-lungo termine, con un catalogo che copre carrelli fuoristrada per l’edilizia, piattaforme aeree di ogni genere, oltre alla vendita ed installazione di tutta la ricambistica necessaria».
Ampia possibilità di scelta, dunque, con un “marchio” inderogabile, quello di sicurezza e costante formazione:
«Il lavorare nel nostro settore, come in tutti i settori ormai, implica il continuo aggiornamento e la continua sensibilizzazione nei confronti dei clienti, a lavorare in completa sicurezza, e su quello basiamo il rapporto con i nostri clienti. Facciamo continui aggiornamenti ai nostri dipendenti e forniamo istruzioni e corsi di formazione alla clientela. Ritengo che, anche per restare competitivi sul mercato, sia necessario e giusto continuare su questa linea. Anche perché non dimentichiamo che gli infortuni sul lavoro sono sempre in agguato, anche nei confronti delle persone più esperte e formate».
Se dovesse indicare un sogno per il futuro…
«Giusto per sdrammatizzare, verrebbe da dire una bella vincita milionaria al gratta e vinci o al superenalotto, visto che ho 55 anni e sono 55 anni che sto seduto su carrelli elevatori. Seriamente però, dico che il sogno o desiderio, è quello di portare tutti alla fine del loro percorso lavorativo, compreso me e mio fratello, con serenità. Con la consapevolezza di dover ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di creare questa realtà, da Barbara Borloni a Giovanni Pisaroni, da 25 anni con me, fino a mia moglie che mi ha sempre supportato e sopportato, e ai miei genitori, per la continua presenza. Ma un grosso grazie e un abbraccio immenso, consentitemelo, va a mio fratello Daniele che nonostante tutto c’è sempre, e il “nonostante” lui e io sappiamo cosa rinchiude».
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