Nuova sfida Mlfm: acqua e cibo sicuri per il paese dalle mille colline. Lo speciale di due pagine sul «Cittadino» di giovedì 26 febbraio I VIDEO
Africa Impegno in Ruanda per l’associazione lodigiana Movimento Lotta Fame nel mondo
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Cento ettari di terrazzamenti dotati di un sistema di irrigazione che permetterà ai contadini di coltivare il terreno anche durante la stagione secca. Questo è l’obiettivo del progetto “Sostein” promosso dal Movimento lotta fame nel mondo in Ruanda, che sarà implementato nel Distretto di Gicumbi, nella parte nord del Paese: «Il paese dalle mille colline: così viene chiamato - spiega la referente dei progetti all’estero Camilla Benozzi -. Una zona rurale caratterizzata da un bellissimo paesaggio ma anche da una serie di problematiche a livello morfologico, tra cui l’erosione e la siccità, che causano difficoltà nelle coltivazioni». I beneficiari diretti saranno oltre 6mila persone nel settore di Giti, con un impatto indiretto che potrà raggiungere circa 30mila abitanti del Distretto di Gicumbi. Tra i risultati attesi, Mlfm punta a una riduzione significativa dell’insicurezza alimentare favorendo l’agricoltura anche nei mesi più critici dell’anno. «Un intervento di cooperazione internazionale sostenuto dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo - spiega Beatrice Seghezzi del Mflm - con la collaborazione di Imbaraga, che riunisce un gruppo di agricoltori locali, le facoltà di agraria e ingegneria della Libera Università di Bolzano e due aziende, Nardon e Maggioli spa».
. Video di Lucia Macchioni Movimento lotta fame nel mondo
Un progetto significativo per il Movimento, prosegue Benozzi: «Si, perché unisce due temi che da sempre sono al centro del nostro impegno, ovvero l’accesso all’acqua e la sicurezza alimentare». E tutto ciò sarà possibile grazie alla riabilitazione di una diga idroelettrica a valle, che tornerà a fornire acqua ai campi e alle comunità locali: «Diga che fu costruita trent’anni fa da Enrico Selmi, nostro cooperante recentemente scomparso - ricorda il presidente Antonio Colombi - e il progetto “Sustain-RW” idealmente sarà dedicato alla sua memoria». L’intervento, poi, prevede l’introduzione di sementi migliorate, l’uso di tecnologie innovative per il monitoraggio climatico e attività di formazione specifica per la prevenzione della malnutrizione. Con la collaborazione del governo e delle comunità locali, si tratta di un progetto che mira a valorizzare dignità, autonomia e responsabilità della popolazione, rafforzando il loro legame con il territorio. «Avrà la durata di tre anni - conclude Jessica Vismara - e anche i lodigiani potranno devolvere il loro contributo con una donazione on line sul sito www.mlfm.it/dona ,tramite bonifico bancario (Iban IT43Q0501801600000011037702) o presso la sede Mlfm in via Togliatti 18 a Lodi. «Ogni contributo rappresenta un passo concreto verso comunità più resilienti, autonome e capaci di costruire il proprio futuro». Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.mlfm.it/il-nostro- lavoro/sicurezza-alimentare-e-agricoltura-sostenibile/sustain-rw.
Sul Cittadino di giovedì 26 febbraio due pagine speciali
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