
Le Buone Notizie / Lodi
Lunedì 17 Marzo 2025
Trent’anni di storia raccontati grazie a 3.500 tagliandi del Gratta e Vinci
CURIOSITA’ Gabriele Bizzoni, ex barista e tabaccaio a Lodi, sta curando una collezione unica nel suo genere
Dal ’94 ad oggi non s’è perso neppure un’edizione, anche se per completare l’intero catalogo gli manca ancora qualche numero. C’è chi compra i Gratta e Vinci nella speranza di diventare ricco e chi li colleziona ben sapendo che non lo sarà mai. Perché i migliaia di biglietti raccolti in anni e anni di ricerca da Gabriele Bizzoni sono stati già tutti “grattati”. La potenziale vincita è già stata quindi riscossa. Quello che rimane è un pezzo di carta, che però attesta non solo la storia di questo ex monopolio di Stato, ma un po’ anche quella Paese. Tra i pezzi posseduti da Bizzoni nella sua casa di San Martino ve ne sono infatti alcuni che al solo guardarli si ritorna indietro nel tempo.
«Come l’edizione speciale di San Valentino, con la vincita ancora in lire, oppure quella dedicata ai Mundial del campionato di calcio militare degli anni ’90 - spiega il 70enne che ieri ha festeggiato il suo compleanno raccontando la storia di questa sua passione -. Di lavoro facevo il tabaccaio, dal ’95 al 2000 in viale Pavia, poi alla Bpl. Quindi ho aperto il bar Bizzo in via Cavour, che ho gestito fino alla pensione». Grazie alla sua professione negli anni Bizzoni è riuscito a mettere da parte numerosi tagliandi, ma inizialmente senza la pretesa di realizzare un vero e proprio expo del Gratta e Vinci. A dare il là a questa collezione è stato il Covid. Nel 2020, quando c’era poco da fare se non stare in casa, Bizzoni si è messo a riordinare tutti i pezzi che aveva in casa. Poi ne ha trovati di nuovi. Ora va avanti non facendosi scappare ogni nuova uscita: «La collezione conta circa 3.500 pezzi su un totale esistente di 4.000. La storia dei Gratta e Vinci inizia nel ’94, quando erano monopolio di Stato. Poi dal 2004 sono diventati un prodotto della Lottomatica, assumendo l’attuale logo. Io colleziono quelli già “grattati”, quindi non li vado a comprare, ma ho i mie contatti che mi riforniscono di pezzi venduti ai clienti e che questi, dopo aver tentato la fortuna, hanno buttato via. In questo modo la mia spesa è nulla, c’è solo la soddisfazione nel collezionare in maniera dettagliata questi pezzi di storia italiana».
Bizzoni, insieme a Fabrizio Balzarelli, è anche autore di un volume dove spiega nel dettaglio tutte le particolarità e le varie classificazioni che stanno dietro ogni serie di Gratta e Vinci emessa sino ad oggi: «Ai giovani dico che se vogliono iniziare anche loro una raccolta del genere possono farlo, e in maniera gratuita, come faccio io. Con gli scambi possono anche riuscire a recuperare pezzi del passato, oppure acquistarli su Ebay a prezzi modici. Chi è interessato può scrivere a [email protected]»n.
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