
Lettere al Direttore / Basso Lodigiano
Mercoledì 22 Gennaio 2025
CATTOLICI IN POLITICA «Non starò mai con i rossi, né con i fascisti: la Balena bianca risorgerà purificata»
La lettera di Pierluigi Cappelletti
Il 2025 iniziato con la novità della “settimana del centro”, il ritorno sul palco della politica dei nipoti del partito di Alcide De Gasperi “padre della Democrazia”, riporta d’attualità la speranza espressa 30 anni fa da un ex segretario DC di Senna Lodigiana. Mentre a Lodi nel 70esimo anniversario della morte di De Gasperi si ritrovano esponenti ex democristiani su iniziativa dell’Ass.ne Nazionale Partigiani Cristiani a ricordo della grande figura del primo ministro del dopoguerra nell’80esimo anniversario della Liberazione, il racconto di Luigi Franchi (nella foto) ci riporta agli inizi eroici e al dualismo storico di Peppone e don Camillo.
Nel 1995 Luigi da pensionato aveva rimesso il grembiule da ciabattino ed era seduto al desco come da ragazzino. “Bigìn” ripercorse la sua militanza politica nell’ amata “balena bianca” ormai dissolta e concluse con una profezia. «Mè pà al m’a lasàd apéna una roba: “Adesso”, mi ha lasciato un solo foglio firmato da don Primo Mazzolari. Era il giornale dei Popolari che usciva a Cremona nel 1921. Chi a Sena gh’èra Pedar tulòn, Luigìn sacrista e so fradél, Pèpu Ferari e Temistocle Tevisi: erano i primi popolari cristiani, gente che proveniva dalle Leghe bianche sostenitori dell’on. Mauri “quel di puvréti, da l’altra part gh’èra Bignami l’onorevole di sciuri. “La Scure” era uno dei miei cimeli, l’unico che mi manca: me l’hanno fregato ad un Congresso democristiano. Nel ’33 sono stati tra i pochi a dir no a Mussolini, noi abbiamo abbracciato la DC perché cattolici. Ho fatto parte della Brigata Partigiani Cristiani con Emilio Occhini, Paolo Grossi e Gino Bertolazzi: tutti con la tessera firmata dal Gen. Gallo, ma non ce ne siamo serviti. Nel ’46 ero al seggio col dottor Portalupi presidente: ero già in politica e andavo in bici a Casale ai corsi di scrutatore. Ero aggiornato. Paiòn, Tachèl, Fiuru erano più anziani e robusti, erano rossi. Allora contava anche essere robusti e alle prime elezioni comunali vinsero i comunisti con 300 voti di maggioranza. Nel ’51 la situazione si ribaltò: i bianchi ottennero 300 voti in più dei rossi e vinse il sindaco Bonfanti. Io ero consigliere, volevano che facessi il vicesindaco ma lo fece “il Bèlu” perché più anziano di me».
Bigìn divenne Presidente del Patronato scolastico. «Ottenni 200 mila lire dalla Provincia, una somma enorme, e comprai scodelle e piatti per la refezione scolastica, poi sono stato denunciato: avevo trasformato il “chiss” in carne e salame. Il chiss era formaggio americano, ma non si poteva commerciare perché veniva regalato ai Comuni, ma i bambini non lo mangiavano, allora l’ho scambiato con la carne. La stessa commissione che mi denunciò pochi giorni prima mi aveva fatto un encomio per le bistecchine che distribuivo! Spiegai che noi della Bassa avevamo latte e formaggio migliori di quello americano ed avevamo bisogno di carne. Regalavano anche grossi sacchi di fagioli azzurri, rossi e bianchi, avevano il disegno di due mani che si stringevano. “Al Murètu”, tuo zio, n’ha vurud una branca e ia piantàdi in dl’ort».
Come mai a Senna la DC è scomparsa? «Sono stato segretario del partito durante la vicenda Cremascoli e poi sempre impegnato nella direzione, ma c’era la forza delle correnti che comandavano. Io ero in quella più piccola ma più onesta, “Nuove cronache” di Fanfani».
Alle ultime comunali cos’hai votato? «Ho visto lo scudo crociato e … Un sindaco lodigiano per 25 anni mio collega di lavoro mi ha aperto gli occhi. Io non ho mai preso una lira per l’attività del partito, ho mai ciapàd cinch ghèi! Ma non c’erano i debiti». Senna da bianca è diventata rossa: i tempi cambiano. «Non hanno saputo estrarre dei giovani validi, quando si è affacciato in politica un giovane serio, cattolico, preparato lo hanno subito bruciato». Chi? «I democristiani della vecchia guardia. Così Senna è in mano agli stranieri all’Opera Pia e in Comune, da anni».
Ormai la DC è scomparsa. «Io ho la speranza che la balena bianca risorgerà purificata. Ho sempre battagliato contro i rossi e non starò mai con loro. Coi fascisti nemmeno. Rosy Bindi è sparita, Bianco non è nessuno. Il PDS ti tratta da cespuglio: non puoi farti dominare dai comunisti. “Forza Italia” è piena di ex dc e col Duemila la balena tornerà con gente nuova, purificata».
Pierluigi Cappelletti
Orio Litta
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