«È fondamentale mantenere attivo il sito Unilever»
LA LETTERA Sul polo produttivo di Casalpusterlengo
I consiglieri di minoranza del Consiglio comunale con il sostegno del Partito Democratico, Casale al Centro, Eccoci e Tutti per Casale, esprimono piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento annunciata da Unilever, condividendo preoccupazioni e auspici già espressi dall’amministrazione e dalle forze politiche del territorio.
Lo stabilimento Unilever non è semplicemente un’azienda: è un pezzo della storia di Casalpusterlengo. Per generazioni ha rappresentato il perno del comparto produttivo locale, un centro di eccellenza nel manifatturiero e nella ricerca. Perderlo, o anche
solo vederlo ridimensionarsi ulteriormente, significherebbe un colpo durissimo per l’intera economia casalina. Mantenerlo attivo e vitale è fondamentale.
Accogliamo con favore la disponibilità dell’azienda a trattare e sosteniamo il lavoro delle organizzazioni sindacali impegnate nella trattativa, chiedendo che vengano garantite tutte le tutele contrattuali e di legge per ogni lavoratore coinvolto. Auspichiamo una riduzione del numero dei licenziamenti, l’accompagnamento alla pensione per chi ha i requisiti e la ricollocazione per gli altri: è la strada giusta, e va percorsa fino in fondo, affinché la vicenda si
concluda nel migliore dei modi, con un segnale di fiducia verso il territorio.
Questa crisi non arriva isolata. Un decennio di chiusure aziendali ha già indebolito il tessuto produttivo del Basso Lodigiano, e il rischio di una vera desertificazione industriale è concreto. Eppure proprio ora si apre un’opportunità: con la nuova tangenziale, le tre principali aree produttive di Casale beneficeranno di un’accessibilità eccezionale. Ma un’infrastruttura senza insediamenti produttivi attivi non è un investimento, è un costo.
Abbiamo scelto di potenziare le infrastrutture, ora dobbiamo sostenere ciò che quella viabilità deve servire. Casale ha un substrato produttivo fertile, lo dimostrano i risultati di produttività del comparto manifatturiero della Lever stessa. Non è un caso che negli ultimi anni l’azienda abbia investito sul
territorio, anche dotandosi di un parco solare che le ha garantito una sostanziale autonomia energetica, una scelta che dice qualcosa sulla qualità dell’insediamento e sulla sua capacità di guardare avanti.
Come territorio siamo disponibili a fare la nostra parte: vogliamo offrire a Unilever le condizioni per restare e per tornare a crescere, invertendo il trend occupazionale degli ultimi anni, attraverso un percorso condiviso con le istituzioni e strumenti concreti di attrattività.
La nostra proposta, già lanciata qualche tempo fa, guarda alle APEA — Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate — già adottate con successo dalla Città Metropolitana di Milano: trasformare le aree produttive in piattaforme attrattive con servizi comuni, qualità ambientale e un patto tra amministrazione, imprese, associazioni di categoria e Provincia. A questo si aggiungano leve fiscali concrete, come tariffe agevolate sui rifiuti e incentivi per nuovi insediamenti, per rendere Casale competitiva.
Da qui dobbiamo ripartire. La crisi Unilever deve diventare un segnale di allerta, ma anche di rilancio: un messaggio chiaro a tutte le aziende del territorio che questa comunità vuole investire nel proprio futuro produttivo.
Chiediamo all’amministrazione comunale di farsi promotrice di un tavolo di confronto diretto con Unilever, per costruire insieme un progetto credibile di rilancio dello stabilimento sul territorio.
Infine, una riflessione: la digitalizzazione è una risorsa, ma la tecnologia, da sola, non basta. Senza la sapienza, la creatività e l’ingegno delle persone capaci di trovare soluzioni a problemi improvvisi, di riformulare processi, di adattarsi, non si va lontano. Il know-how umano è per sua natura più flessibile di qualsiasi algoritmo. Ogni posto di lavoro perso è un patrimonio collettivo che rischiamo di non recuperare. Per questo costruiamo insieme le condizioni per un territorio che sappia attrarre, trattenere evalorizzare imprese e persone.
Massimo Pagani, Roberto Ferrari, Marco Minoia, Ernesto Danelli, Tea Valendino
Consiglieri di minoranza nel Consiglio comunale con il sostegno del Partito Democratico, Casale al Centro, Eccoci, Tutti per Casale
Casalpusterlengo
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