«La mostra su Gaza per la distratta comunità lodigiana»

L’iniziativa ospitata dalla Biblioteca di Lodi dal 23 febbraio all’8 marzo

Lodi

Da 15 mesi, dal giorno dell’esecrabile attacco di Hamas a Israele e dall’altrettanto abominevole reazione del governo israeliano tutt’ora in corso, i bambini e le bambine palestinesi hanno perso la possibilità di andare a scuola, di avere una casa, di giocare, di mangiare regolarmente. Da 15 mesi i bambini e le bambine della Palestina, assieme alle loro famiglie, sono costretti a vagare da luogo in luogo, sotto la spinta genocida dell’esercito israeliano, per tentare di salvarsi, di trovare un luogo sicuro, un po’ di pace, di sollievo. Da 15 mesi i bambini e le bambine palestinesi vivono un incubo infinito di distruzione, violenza, morte, terrore e disperazione, che segnerà indelebilmente e inesorabilmente il loro futuro.

La mostra “heART of Gaza” ha tentato di far conoscere questa realtà anche alla distratta comunità lodigiana, cercando di far conoscere attraverso i disegni realizzati dagli stessi bambine e bambini della Palestina la paura, la violenza, i sogni infranti e l’angoscia che li hanno attraversati, che hanno conosciuto. È un’opera meritoria questa mostra, tenta di fare conoscere un aspetto sottaciuto del conflitto a Gaza e in Cisgiordania, quello della sofferenza inflitta ad un popolo innocente, colpevole solo di essere nato lì e di essere strumento dei giochi di potere e di violenza di Hamas e del governo israeliano, in questo perfettamente coincidenti. E sappiamo che questa opera meritoria di conoscenza e di verità continuerà, superando logiche e modalità di radicalizzazione delle posizioni, al di fuori e al di sopra di polemiche inutili e piccole, se confrontate con l’enorme tragedia di un popolo che muore sotto i nostri occhi distratti. Questo prezioso tentativo di scuotere le coscienze addormentate, di fare conoscere una tragedia che si svolge a poche ore di aereo dalla nostra città deve continuare per portare solidarietà e speranza ad un popolo sofferente e per dare voce a chi, anche all’interno di Israele e delle comunità ebraiche del mondo, spera in un futuro di pace e giustizia per entrambi i popoli, oltre il dramma presente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA