LA RIFLESSIONE «Violenza giovanile: rimettiamo al centro gli oratori»

La lettera di Antonio Sobacchi

Gentile direttore, si fa un gran parlare in questi tempi della violenza giovanile, di ragazzi senza regole né valori. Ammetto che è un tema che preoccupa e che soprattutto ci interroga. Cosa fare?

Forse, più di tante soluzioni difficili da mettere in pratica, potremmo trarre qualche utile insegnamento dal passato. Intere generazioni, le generazioni che hanno fatto l’Italia, si sono formate e sono cresciute negli oratori, una delle migliori esperienze dell’impegno della Chiesa cattolica nella società. A pochi giorni dal ricordo di San Giovanni Bosco, forse vale davvero la pena rivalutare gli oratori, una grande palestra di vita, di formazione religiosa ma anche sociale, che ha insegnato il senso della fraternità, la gioia dello stare insieme in semplicità, il valore dell’amicizia e della solidarietà e al tempo stesso il valore dell’impegno, dello sport e delle regole.

Dettaglio non trascurabile, alcuni dei migliori politici che hanno fatto l’Italia a livello locale e nazionale sono figli dell’oratorio!

E allora, rivalutiamo il valore di queste strutture, sosteniamole, apriamole e, se necessario, costruiamone di nuove.

Antonio Sobacchi

Lodi Vecchio

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