Segnaletica fatiscente e cronica carenza di parcheggi bianchi
LA LETTERA - LODI
Gentile Redazione de Il Cittadino,
scrivo per segnalare una situazione che ritengo emblematica del declino del rapporto tra istituzioni e cittadini nella nostra città, partendo da un caso specifico che ho documentato in via Maffeo Vegio. Recentemente sono stato sanzionato in questa via, ma analizzando lo stato della segnaletica e della strada, emergono criticità che non possono essere ignorate:Mancanza di aree di sosta libera: l’Art. 7 comma 8 del CdS e la giurisprudenza della Cassazione impongono la presenza di parcheggi gratuiti (strisce bianche) nelle immediate vicinanze delle strisce blu. In Via Vegio, come in molte altre zone di Lodi, la sosta libera è praticamente inesistente.
Segnaletica irregolare e confusa: le foto allegate mostrano strisce blu scolorite sovrapposte a vecchi segni gialli, senza la corretta delimitazione della carreggiata (Art. 40 CdS). È un “rebus” visivo che induce il cittadino all’errore.
Il problema più grave è l’approccio dell’amministrazione. Sembra vigere la logica del “io intanto multo sapendo che la segnaletica è fuori norma, poi se il cittadino ha tempo e soldi farà ricorso”. Ma per contestare una multa di 28€, lo Stato impone un contributo unificato di 43€ per il Giudice di Pace. Di fatto, viene negato il diritto alla difesa: difendersi costa quasi il doppio della sanzione.
Via Maffeo Vegio è solo la punta dell’iceberg. Tutta la città sembra ormai gestita con questa modalità, tra segnaletiche fatiscenti e la cronica carenza di parcheggi bianchi. Come si può pretendere legalità dai cittadini se l’ente pubblico è il primo a non rispettare le norme tecniche e il buonsenso?
Spero vogliate dare voce a questa denuncia, affinché l’amministrazione passi dal “fare cassa” al garantire una viabilità trasparente e rispettosa delle regole. Un cordiale saluto.
Luca Panzeri - Lodi
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