TRENORD «Sono stufa di pagare un abbonamento per questo disservizio»

La lettera di Lidia Valentini

Oggi, come ogni mattina non è un buon giorno. E , considerando i giorni passati, non ci sono state nemmeno delle buone serate.

Vi sarei grata se voleste pubblicare questa mia, per rendere tutti i dirigenti di Trenord, di Regione Lombardia e chiunque sia responsabile o coinvolto nella gestione del trasporto pubblico ferroviario, consapevoli delle difficoltà quotidiane di chi viaggia su i treni di Trenord.

Per l’ennesimo giorno il treno Passante tratta Lodi Saronno è stato cancellato nella tratta Lodi Milano Rogoredo ed anche quello successivo è cancellato. Questa situazione indecente si protrae non dall’inizio dell’anno, bensì da quando Trenord ha ottenuto la gestione del trasporto locale senza una Gara d’appalto. Sono stanca ed esasperata di arrivare in ritardo in ufficio 3 giorni su 5, ed altrettanto per arrivare a casa ad un orario indecente, senza avere assistenza da Trenord con treni o autobus sostitutivi o personale presente di supporto alla clientela. Inoltre, c’è la beffa dei controllori che chiedono il biglietto a tutti, ma non riescono a fare rispettare le regole agli extracomunitari con la bicicletta o ai furbetti che non pagano e fanno finta di non capire l’italiano, tanto la polizia locale/ferroviaria non arriva e se arriva fa fatica a farli scendere dal treno e farsi dare le generalità.

Sono stufa di pagare un abbonamento per il disservizio di Trenord, la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, dei lavoratori, dei pendolari, delle persone oneste. Mi aspetto che Trenord agisca in maniera efficace e risolutiva ora, perché non è accettabile che i trasporti in Lombardia siano così mal ridotti ed i cittadini penalizzati. Senza rispetto e senza saluti per Trenord.

Lidia Valentini

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