Come non smarrirsi nell’era delle novità

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Aggiornarsi sulle nuove frontiere della tecnologia si può. «Una mappa geografica per orientarsi tra la modernità, dove non c’è differenza tra mondo reale e virtuale»: in 48 capitoli, ciascuno legato a una parola, si può sapere di più del “patto faustiano” tra uomo e macchina. Un omaggio alla potenza dell’immagine e al tentativo di farne a meno, un libro da leggere “a balzi”. «Ci piacciono molte cose ma non amiamo più nulla» disse il giornalista Reynolas. La verità è che il flusso di informazioni sul web è frenetico e la sfida tra quantità e qualità è aperta. Lo scrittore disserta su regolamenti e diritto d’autore on-line, oggi sostituito da «un insieme di principi giuridici comuni a varie popolazioni etnicamente differenti». Dai “bloghouse” alle menzogne di internet si inoltra poi con competenza tra i cacciatori di replicanti, i captcha, inventati per distinguere un essere umano da una macchina, e i guestbook. E il commento di getto impazza, prendendo il sopravvento sul contenuto. Tutto per un insopprimibile bisogno di lasciare il segno.

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Andrea Girolami, Atlante delle cose nuoveIndiana Editore, Milano 2015, pp.208, 16 euro

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