Quell’Italia dal gusto di un “Caffè amaro”

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Un incipit roboante come l’Isotta Fraschini che serpeggia tra gli applausi verso palazzo Tummia in un palermitano labirintico come i palazzi di Borges. Sullo sfondo una Sicilia nel passaggio tra monarchia borbonica e regno d’Italia, nobiltà in decadenza, borghesia in ascesa e contadini illusi. Un romanzo dal ritmo fluido e appassionante, un affresco dove ai riferimenti storici si alternano le vicende della famiglia di Ignazio Marra, giurista socialista, e quelle dei Sala, proprietari terrieri, i cui rapporti saranno sanciti dal matrimonio tra Maria e Pietro. Ambizioso e sensuale, Caffè amaro è una vicenda di scoperta e trasgressione in cui l’educazione sentimentale di Maria abbraccia la dedizione e l’amore che, tra le ambientazioni barocche e oscure dell’Isola e del Continente in guerra resiste a tutto, anche alla furia nazifascista. Estrema cura per il dettaglio nello scrutare tra promesse fatte e negate, gabellotti e mafia, soprusi e ideali, attraversando il Novecento fino alle guerre mondiali e al 1948, quando un futuro diverso si apre sul mondo.

Simonetta Agnello Hornby - Caffè amaro - Feltrinelli editore - Milano - 2016 - pp.348

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