Un dialogo tra opposti per il bene comune

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Il libro si chiude con una foto di Matteo Renzi in bicicletta. Il presidente più giovane della Repubblica italiana - scrivono gli autori - «vuole cambiare un paese che molti non hanno voglia di cambiare». 93 anni l’uno, 95 l’altro, Ettore Bernabei e Sergio Lepri raccontano il passato, ma guardano al futuro. Parlano ai giovani, fin dalla prefazione quando lanciano l’invito: «leggete, ragazzi, leggete». E si congedano con le tre parole che Papa Francesco più di una volta ha definito bellissime: permesso, scusi, grazie. Quelle tre parole sono state scelte come titolo del libro, perché «sono la norma di ogni convivenza civile, un simbolo di civiltà». Il libro è un lungo dialogo fra due coetanei: una testimonianza, a due voci, di gioie e di dolori, di speranze e di delusioni, di felicità e di paure. A cominciare dagli anni Venti del secolo scorso fino a oggi. Fiorentini entrambi, di posizioni diverse - cattolico fervente il primo, laico il secondo - nonostante la distanza di vedute dimostrano che, nel rispetto di comuni valori, si può camminare insieme pensando al bene degli altri.

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E. Bernabei - S. Lepri, Permesso, scusi grazie, Rai Eri Editore, Roma 2014, pp. 411, 16 euro

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