Addio all’ingegnere Vera Perugini: «Era attenta alla politica, gentile e discreta»

LODI Aveva 61 anni: iscritta al Pd, si era candidata alle ultime elezioni,

Si era avvicinata a 57 anni alla politica, si era candidata alle ultime amministrative nel centro sinistra e poi si era iscritta al Partito democratico. Vera Perugini, classe 1964, ingegnere, persona dolce e gentile, curiosa, impegnata per il bene collettivo, è stata stroncata nella notte tra da una malattia. «Mi dispiace di non poter partecipare, mi stavo appassionando», aveva detto all’inizio del suo percorso, quando aveva saputo di non poter frequentare luoghi affollati. «Si era avvicinata a noi durante le elezioni del ’22, a 57 anni - spiega il segretario cittadino dei Dem Stefano Sordi -, non era iscritto al Pd, si è iscritta dopo, è entrata nel direttivo di Lodi e a livello provinciale. Era una persona riservata, gentile, dolce, appassionata. Mi aveva detto di mandarle comunque le comunicazioni, per sentirsi coinvolta durante l’isolamento. A Natale mi ero preoccupato, non aveva risposto agli auguri natalizi e non sapevo che la situazione stesse precipitando». Anche la vicesindaca Laura Tagliaferri la ricorda così, «pacata, gentile, con il sorriso, attenta e generosa». «Era un ingegnere chimico, bravissima - aggiunge la consigliera Roberta Vallacchi -, ci conoscevamo dal tempo del Gandini». Perugini lavorava con Edoardo Galatola nella Sindar. «Era una persona valida, capace - aggiunge -, attenta agli altri, impegnata nel sociale e nella difesa dei valori della democrazia e del rispetto». L’ingegnere lascia, tra gli altri, il marito Fabrizio Tosi, il figlio Francesco e la sorella Orietta. L’ultimo saluto sarà venerdì 30, alle 15, nella chiesa di Santa Francesca Cabrini.

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