Anche nel Lodigiano una valanga di sì

(ore 21.15) È terminato lo scrutinio nel Lodigiano: a livello provinciale l’affluenza ha raggiunto il 55,4 per cento. Questi i risultati definitivi:Quesito 1 (servizi pubblici locali) - sì 93,15% - no 6,85%Quesito 2 (tariffa servizio idrico) - sì 93,75% - no 6,25%Quesito 3 (energia elettrica nucleare) - sì 91,57% - no 8,43%Quesito 4 (legittimo impedimento) - sì 92,58% - no 7,42%

(ore 21) Si avviano a conclusione gli scrutini anche nel Sudmilano, con i risultati definitivi di San Giuliano, San Donato, Vizzolo, Paullo, Pantigliate e Dresano. Anche in questo caso è omogenea la valanga di sì, che raggiunge proporzioni quasi plebiscitarie a San Giuliano per il quesito sulla tariffa del servizio idrico (95,20 per cento) e a San Donato per il legittimo impedimento (di pochissimo inferiore al 95 per cento).

(ore 20.45) Sono definitivi anche i risultati di Lodi: nel capoluogo, dove per i diversi quesiti l’affluenza si è mantenuta sempre al di sopra del 54 per cento, la percentuale più alta di sì si è avuta per il secondo dei quesiti sull’acqua, con il 94,13 per cento di favorevoli all’abrogazione della norma. Di poco inferiore il dato per il referendum sui servizi pubblici locali (93,30 per cento). Fermi al 91,48 per cento i sì contro il nucleare, sul legittimo impedimento la percentuale invece è arrivata al 92,88 per cento.

(ore 20.15) Si avviano verso la conclusione gli scrutini nelle sezioni delle provincia di Lodi. Nessuna sorpresa per i dati, che differiscono in modo veramente minimo rispetto a quelli delle 18. Questa la situazione al momento (i dati sono tratti dal sito della prefettura e si riferiscono alle comunicazioni pervenute dai comuni)Quesito 1 (servizi pubblici locali) - 172 sezioni su 219: sì 93,15% - no 6,85%Quesito 2 (tariffa servizio idrico) - 172 sezioni su 219: sì 93,69% - no 6,31%Quesito 3 (energia elettrica nucleare) - 172 sezioni su 219: sì 91,62% - no 8,38%Quesito 4 (legittimo impedimento) - 170 sezioni su 219: sì 92,50% - no 7,50%

(ore 20) Diversamente da quanto si poteva immaginare il quesito sul nucleare si avvia ad essere quello per il quale i sì hanno ricevuto la percentuale più bassa di preferenze. Leggermente diversa la situazione nei due comuni più vicini a Caorso: Castelnuovo Bocca d’Adda (il referendum con più no è stato quello sul legittimo impedimento) e Caselle Landi (il numero più basso di sì è andato al quesito sui servizi pubblici locali).

(ore 19.45) Nel Sudmilano hanno concluso gli scrutini a Cerro, Mediglia, San Colombano e Melegnano. A Cerro è stato il legittimo impedimento a raccogliere la maggiore percentuale di sì (94,23%); a Mediglia invece la “regina dei sì” è la scheda sulle tariffe del servizio idrico, che supera il 95% delle preferenze. A Melegnano il sì stravince superando il 94% in tutte i quesiti salvo quello sul nucleare, che si ferma a 92%. Infine San Colombano, dove l’affluenza alle urne non ha raggiunto il 50% e i sì hanno registrato percentuali tra il 90 e il 92%.

(ore 19.30) Mentre si attende il dato di Lodi, alcuni dei principali comuni del Lodigiano hanno concluso gli scrutini. Uniforme la vittoria schiacciante del sì: a Codogno e Casale la percentuale oscilla tra il 94 e il 92 per cento e in entrambe le città della Bassa la percentuale più alta è stata ottenuta dai quesiti sull’acqua, mentre quella più bassa dalla scheda sul nucleare. Più basse le percentuali di Sant’Angelo, che vanno dal 92% all’89%. Scrutini conclusi anche a Borghetto, con un andamento un po’ diverso: è il quesito sul legittimo impedimento a raccogliere il numero minore di sì (91%), mentre tra i due referendum sull’acqua quello relativo alle tariffe va molto meglio di quello sui servizi pubblici locali.

(ore 18.40) Referendum sull’acqua: sono state scrutinate oltre la metà delle sezioni in provincia di Lodi e il sì si attesta al 93,10% delle preferenze per il primo quesito e al 93,80% per il secondo. Più indietro lo spoglio delle altre schede: siamo a 88 sezioni su 219 per il nucleare (91,62% per il sì) e 56 su 219 per il legittimo impedimento (92,61% per il sì)

(ore 18) Crescono le sezioni scrutinate, ma non cambia l’altissima percentuale di preferenze raccolte dai sì, che in tutti i quattro quesiti si confermano tra il 92 e il 93 per cento. Questa la situazione al momento (i dati sono tratti dal sito della prefettura e si riferiscono alle comunicazioni pervenute dai comuni)Quesito 1 (servizi pubblici locali) - 90 sezioni su 219: sì 93,13% - no 6,87%Quesito 2 (tariffa servizio idrico) - 72 sezioni su 219: sì 93,81% - no 6,19%Quesito 3 (energia elettrica nucleare) - 44 sezioni su 219: sì 92,20% - no 7,80%Quesito 4 (legittimo impedimento) - 33 sezioni su 219: sì 93,20% - no 6,80%

(ore 17.10) Arrivano i primi dati provinciali anche per il secondo quesito (tariffe servizio idrico): al momento secondo i dati pubblicati sul sito della prefettura sono pervenute 29 sezioni su 219 e i sì sono al 94%. Primissime sezioni chiuse anche per il secondo e terzo quesito, ma siamo a poche unità, il dato provvisorio è 92,96% per il sì nel quesito sul nucleare e 92,54% in quello sul legittimo impedimento.

(ore 16.50) Sono 36 su 219 le sezioni scrutinate nel Lodigiano per quanto riguarda il primo quesito e il dato non varia molto rispetto al precedente: i sì fanno registrare il 93,72% delle preferenze. Il dato è inferiore a quello nazionale, che mostra valori di qualche punto al di sotto o poco al di sopra del 95% per i quattro quesiti. Ricordiamo però che si tratta ancora di dati fortemente provvisori.

(ore 16.30) Non in tutti i comuni del Lodigiano è stato raggiunto il quorum: a Sant’Angelo, Borghetto, Maccastorna e Villanova del Sillaro l’affluenza alle urne è stata inferiore al 50%. La maglia nera spetta a Maccastorna, che si ferma al 43%. Particolare il caso di Castelnuovo Bocca d’Adda, dove i primi quattro quesiti hanno raggiunto il 50% per un soffio, ma per il quarto - quello sul legittimo impedimento - ha votato il 49,86% degli aventi diritto.

(ore 16.25) Primissimo dato per la provincia di Lodi. Sei sezioni hanno chiuso lo scrutinio per il primo quesito (Servizi pubblici e locali): 94% sì.

(ore 16.10) Ancora nessun comune del Lodigiano ha chiuso lo scrutinio elettorale. Sono invece pressoché completi i dati sull’affluenza nella provincia di Lodi. Al momento mancano solo due piccoli comuni e il dato è leggermente inferiore a quello emerso dalle prime sezioni, ma tutti i quesiti hanno superato il 55 per cento.

(ore 16.05) Sono ancora pochissime le sezioni che hanno chiuso lo scrutinio, i dati provvisori mostrano i sì molto sopra il 90 per cento delle preferenze. In particolare per i due quesiti sull’acqua, secondo questi primi dati, i sì sarebbero sopra il 95 per cento.

(ore 16) Esulta il segretario provinciale del Partito Democratico Soldati: «Risultato straordinario, il Paese ha voglia di cambiare» e lancio uno strale contro il premier Berlusconi: «Dice addio al nucleare? Mi sa che sarà lui a dover dire addio al governo». Il leader provinciale dei democratici spiega anche la sua visione sul risultato ottenuto nel nostro territorio: «Avevamo capito che nell’aria si muoveva qualcosa di importante ed è arrivata un’altra conferma».

(ore 15.50) Secondo gli istant poll i sì superano il 91 per cento in tutti i quesiti.

(ore 15.45) Nel Lodigiano al momento sono una trentina i comuni che hanno già comunicato il dato definitivo e ufficiale dell’affluenza alle urne. Al momento il dato provinciale è superiore al 56 per cento per tutti i quattro quesiti. Tra i comuni in cui il la percentuale è più alta ci sono Brembio, Mairago e Secugnago (sopra il 62 per cento), ma anche Ospedaletto e Ossago hanno superato il 60 per cento.

(ore 15.40) Sono meno della metà i comuni italiani che hanno il dato definitivo sull’affluenza alle urne, ma il dato per tutti i quattro quesiti ha superato il 57 per cento. Quorum ampiamente raggiunto, dunque, come indicato dalle proiezioni.

(ore 15) Urne chiuse nei seggi del Lodigiano e di tutta Italia. Al via lo spoglio delle schede per i quattro quesiti referendari, a breve saranno disponibili i dati definitivi sull’affluenza alle urne e quindi sul raggiungimento del quorum, necessario perchè i referendum siano validi. Secondo le proiezioni la quota del 50 per cento più uno degli elettori sarà superata, come suggeriva anche l’affluenza alle urne di ieri, ma è necessario attendere i dati ufficiali.

(ore 14.45) Mentre scorrono gli ultimi minuti verso la chiusura delle urne, il raggiungimento del quorum sembra ormai una certezza. Oltre all’alta affluenza già registrata alle 22 di ieri, lo dicono le proiezioni, come ha confermato il ministro dell’Interno Roberto Maroni.

(ore 9) Affluenza record nel Lodigiano per i quattro referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Alle 22 di ieri, infatti, era andato a votare circa il 44 per cento dei cittadini aventi diritto, contro una media nazionale che si è fermata poco oltre il 41 per cento. Numeri comunque “importati”, se si considera che non c’era il “traino” delle elezioni amministrative o dei ballottaggi, che fanno ben sparare i promotori sul buon esito della consultazione e sul raggiungimento del quorum: per essere validi, infatti, i referendum devono raggiungere il 50 per certo più uno degli aventi diritto. “Spulciando” i dati comune per Comune (dal sito della prefettura) si scopre che il record dei partecipanti nel Lodigiano spetta a Turano, con un’affluenza del 64,75 per cento, mentre la maglia “nera” se l’è aggiudicata Meleti con il 27,76 . Per quanto riguarda i principali centri del territorio (sempre alle 22), a Lodi la percentuale dei votanti è stata del 43,98, a Codogno del 40,71, a Casale del 47,91 e a Sant’Angelo del 36,24. Affluenza alta anche nel Sudmilano: a San Donato, per esempio, hanno votato il 46,57 per cento, a San Giuliano il 46,19, a Paullo il 45 e a Melegnano il 46,85, a Mediglia il 43, a Peschiera il 46,93. Ma in passato le cose non erano andate sempre così. Il caso più eclatante è quello del 2009, quando si votò per la riforma delle legge elettorale: in quel caso ci fu un’affluenza del 18 per cento nel Lodigiano e del 23 in Italia. Nel 2006, invece, in occasione del referendum indetto per modificare la costituzione, andò a votare il 31,7 per cento dei cittadini (con un dato definitivo del 43,4 per cento), mentre nel 2005, quando ci fu la consultazione sulla procreazione assistita, si recò alle urne solo il 19,4 dei lodigiani. Coloro che ieri hanno votato, si sono trovati davanti quattro schede con quesiti differenti, potendo scegliere se ritirarle tutte o solo alcune. La prima, di colore rosso, prevede l’abrogazione delle norme che consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali ai privati; la seconda, di colore giallo, propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede anche la remunerazione del capitale investito dal gestore; la terza, di colore grigio, propone l’abrogazione delle norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare; la quarta, di colore verde, propone l’abrogazione delle norme in materia di legittimo impedimento del presidente del consiglio e dei ministri a comparire in udienza penale. Nella giornata di oggi, però, ci sarà ancora tempo per votare: le urne resteranno aperte fino alle ore 15.

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