Carabinieri, 212 anni di sicurezza costante sul territorio - VIDEO

Lodi Il comandante provinciale colonnello Cicognani illustra i dati sull’attività: reati in aumento ma anche un alto tasso di risoluzione dei casi. Costante l’impegno per la prevenzione e la repressione

Lettura 1 min.

Presenza costante, supporto e sostegno sia in fase preventiva sia per quanto riguarda la repressione. A 212 anni dalla fondazione l’Arma dei carabinieri mantiene ben saldi i propri principi per garantire la massima sicurezza alla comunità. Nel pomeriggio di oggi, venerdì 5 giugno, nella corte interna del comando provinciale di piazza Caduti di Nassirya si è tenuto l’abituale momento di celebrazione appunto della fondazione dell’Arma.

Cerimonia aperta dallo schieramento dei vari comandanti di stazione, dei rappresentanti delle associazioni e dei carabinieri in divisa speciale sotto gli occhi delle massime autorità provinciali a livello politico, militare e religioso e dei rappresentanti lodigiani a palazzo regionale e in Parlamento e Senato.

Un momento di festa che, dopo la lettura degli interventi ufficiali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’ordine del giorno del comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale corpo d’armata Salvatore Luongo, ha visto il comandante provinciale, il colonnello Alberto Cicognani, prendere la parola ricordando appunto i valori fondanti dell’Arma che permangono ancora oggi e che come quella odierna sia stata la sua ultima festa a Lodi e nel Lodigiano che si appresta a lasciare. «Prima di andarmene, spero di riuscire a trasmettere a ciascuno di voi il debito di riconoscenza nei vostri confronti che porterò sempre con me» le parole del colonnello Cicognani che ha poi illustrato i dati relativi all’attività compresa tra il giugno 2025 ed il giugno 2026: in aumento il numero di reati, il 16.9% in più, per una provincia comunque reputata sicura e dove nel 62% dei casi, a fronte del 58% regionale, sono stati individuati gli autori dei reati denunciati. In tutto 22883 le pattuglie che hanno solcato le strade di tutto il territorio provinciale con 99 arresti e 1443 denunce a piede libero.

Prima di ricordare le operazioni più importanti degli ultimi mesi, tra queste l’operazione “Raid” utile a sgominare la banda dei bancomat, l’arresto di 5 spacciatori extracomunitari e il fermo del presunto omicida del 21enne Mohamed Raji Kaoucheb, Cicognani ha ricordato, oltre al dilagare delle truffe con 1124 casi, come i reati predatori perseguiti sono stati 2733 con 195 responsabili individuati. «Secondo le statistiche si tratta di una provincia sicura, ma la prevenzione e la repressione dei crimini deve essere costante» ha concluso il colonnello Cicognani. Al termine della cerimonia sono stati consegnati apprezzamenti ed encomi a singoli militari e reparti distintisi nella loro attività.

© RIPRODUZIONE RISERVATA