
Caritas Lodigiana rilancia il “farmaco sospeso”
Al via le donazioni nei punti vendita di Lodi aderenti al progetto di solidarietà

Lodi
Non tutti possono pagarsi le medicine, sono obbligati a scegliere tra dar da mangiare alla famiglia o curarsi. Per questo la Caritas diocesana rilancia l’iniziativa del farmaco sospeso. Per rispondere a bisogni primari fondamentali delle persone, la Caritas si appella al senso di solidarietà e generosità dei lodigiani. Questi ultimi possono lasciare una donazione nelle apposite cassettine in alcune farmacie della città (le comunali di Lodi, di via San Bassiano, Cavallotti, in Ospedale, viale Pavia 9 e viale Pavia 102 presso il centro commerciale Coop, Giberti di corso Roma 29, Sabbia presso il centro commerciale My Lodi, Barbieri di piazza della Vittoria e Chioda in corso Mazzini), oppure inviare una donazione alla fondazione Caritas. «Dopo 9 anni di attività (il progetto è nato nel 2016), grazie alla disponibilità di tutte le farmacie comunali di Lodi e delle farmacie Giberti, Sabbia, Barbieri e Chioda, che con sensibilità e competenza collaborano all’iniziativa - fa sapere la Caritas lodigiana - rilanciamo il progetto. Le persone in difficoltà, con la prescrizione del proprio medico e un modulo di invio rilasciato dai centri di ascolto delle Caritas parrocchiali e/o dall’ambulatorio centro di diritto alla salute, possono ricevere dalle farmacie anche farmaci non mutuabili (oltre 200 nel 2024 nella città di Lodi), talvolta essenziali ma spesso onerosi. I “farmaci sospesi”, ossia le offerte, si possono lasciare nelle apposite cassettine nelle farmacie. Oltre che nelle farmacie aderenti al progetto è possibile rivolgersi presso la sede Caritas di via Cavour 31, da martedì a sabato, dalle 9 alle 12.30, oppure effettuare un bonifico intestato a Fondazione Caritas Lodigiana ETS indicando come causale “Farmaco sospeso”, Iban: IT83Q0306909606100000178673. Oppure consultare il sito della Caritas diocesana.
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