Lodi da oggi resta senza il suo ponte fino al prossimo settembre VIDEO
SCATTA L’ORA X In mattinata alle 10.04 la chiusura, lavori Aipo fino all’11 settembre. Una rivoluzione per il traffico. Anche il sindaco sul posto a distribuire volantini informativi: «Ho trovato persone disponibili»
Alle 10.04 di oggi 9 marzo la polizia locale ha “blindato” il ponte sull’Adda. L’obiettivo è stato quello di evitare l’ora di punta del lunedì mattina, sempre complessa, con qualche automobilista ancora all’oscuro della misura viabilistica più discussa e temuta degli ultimi anni. Il ponte storico Napoleone Bonaparte è stato chiuso per l’avvio della parte più impattante dei lavori di AIPO per realizzare una nuova campata alla storico viadotto e migliorare così - questo è lo scopo del progetto - il deflusso delle acque dell’Adda in caso di piena.
Ancora oggi pomeriggio, qualche auto che si avvicina alle transenne, per chiedere informazioni sul passaggio, c’è ancora. La città ri-organizza quotidianità e spostamenti. All’imbocco del viadotto, su entrambi i lati di via Cavallotti, si lavora ancora allo spostamento dei sottoservizi, con scavi quasi nei pressi dell’inizio dei percorsi ciclopedonali. Ed è qui che il sindaco di Lodi Andrea Furegato, impegnato anche nella consegna della brochure informativa realizzata da Comune e Aipo sui lavori per la nuova campata e i servizi alla cittadinanza, fa il punto sulle prime ore di chiusura. «In generale questa mattina abbiamo riscontrato disponibilità da parte della cittadinanza, magari con un po’ di disorientamento perché i cambiamenti sono tanti e, in particolare, oggi sul fronte del trasporto pubblico locale, dato che la chiusura è avvenuta a metà mattina - commenta il sindaco - : vediamo che c’è necessità di fare un po’ più di comunicazione, magari analogica, sulle linee di trasporto». La prova del nove per la viabilità è attesa per domani. «Ci aspettiamo in generale un carico sull’ingresso della città da via Massena, essendo il primo utile dopo il ponte - continua il sindaco - : è stato invertito il senso del primo tratto di via Borgo Adda e questa mattina erano già presenti le pattuglie della polizia locale. E domani lo saranno ancora, per fluidificare il traffico. Chiaramente è ragionevole che i disagi ci saranno. Noi continueremo a monitorare la situazione».
Sono le barriere - posizionate all’imbocco del ponte storico, lato centro e lato Oltreadda - a riscrivere la viabilità del capoluogo e anche a tagliare in due la città, unita solo dai percorsi ciclopedonali del viadotto e, per i mezzi a motore, dalla tangenziale. L’ordinanza del Broletto per il divieto di transito parla di 6 mesi in tutto - dal 9 marzo all’11 settembre - , un tempo individuato come cronoprogramma “zippato” degli interventi grazie alla riorganizzazione del lavoro di cantiere da parte dell’impresa, che potrebbe così, centrando la tempistica, portarsi a casa il premio di accelerazione da 240 mila euro, al netto di incognite e imprevisti. Ed è sempre l’ordinanza a dire che si potrà percorrere via Cavallotti e si potrà arrivare a svoltare in via Sauro, mentre in via Borgo Adda si potrà proseguire dritto verso via Defendente Lodi o a sinistra, verso corso Adda, e in corso Adda, invece, si potrà andare a sinistra verso via Defendente o dritto verso via X Maggio e il Lungo Adda Bonaparte. Da via Defendente non si potrà che girare a destra verso corso Adda e non si potrà imboccare, ad esempio, via X Maggio verso il Lungoadda, per non interferire con i veicoli in arrivo da via Borgo Adda che, con l’inversione del senso di marcia del primo tratto, e anche la revisione del tempo dei semafori, è stata ripensata per migliorare il deflusso delle auto in arrivo in città dall’uscita della tangenziale di via Massena-ospedale.
Impegnato da mesi Palazzo Broletto nel lavoro di revisione della viabilità e dei servizi, con l’intervento della Prefettura di Lodi, che ha riunito il Comitato Operativo Viabilità, mettendo attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti, dalle forze dell’ordine, alle aziende di trasporto, dal mondo sanitario ai gestori delle strade. Rivisto il tpl - anche l’istituzione della navetta N gratuita per agevolare i residenti oltre il ponte - , sul fronte viabilistico si è lavorato anche per introdurre il doppio senso in via Lago di Garda, per rendere arteria di backup in caso di code su via Massena con rischio di “rigurgito”, con conseguenti problemi di sicurezza, lungo la tangenziale. Garantito il soccorso sanitario tempestivo nei quartieri dell’Oltreadda grazie all’accordo stipulato con Areu e Asst di Lodi, per la presenza di un’ambulanza ogni giorno, dalle 7 alle 19, nei pressi del deposito bus di Star Mobility, tra i nodi di lavoro anche il capitolo “ristori” per le attività produttive che hanno sede oltre il fiume, con sgravi Tari, un bando dedicato per assicurare contributi e anche un’alleanza con gli istituti di credito per garantire strumenti di sostegno agevolati durante tutto il periodo di chiusura. Oggi partirà anche una campagna informativa, con la distribuzione di materiale ad hoc, prodotto da Aipo e Comune, per diffondere tutte le informazioni utili alla cittadinanza. L’esito della manovre messe in campo è ancora un’incognita. Solo oggi, a ponte chiuso, si inizierà forse a capire impatto della misura e disagi conseguenti.
La cronaca della giornata domani 10 marzo, e in digitale
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