Controlli sui fiumi in sette province, più di cinquanta sanzioni
OPERAZIONE PO Coinvolte tutte le forze di polizia ambientale e i volontari
Lettura 1 min.Gigatesco dispositivo di controllo a tutela di fiumi, parchi e aree golenali. Dopo l’edizione del 2025, ieri mattina le sponde di Po, Adda e Mincio sono state presidiate grazie alla “Operazione Po”: l’area dell’attività, iniziata alle 8 e terminata alle 13, ha interessato i confini delle province della Città Metropolitana, Lodi, Cremona, Mantova e di Piacenza, Parma e Reggio Emilia a cui partecipato i carabinieri forestali dei Comandi di Lodi-Pavia, Cremona-Mantova, Parma-Piacenza e Modena-Reggio Emilia, guidati dal capitano Luisa Lauricella del Nucleo di Lodi, con quattro pattuglie e 9 operatori, Guardia di Finanza di Cremona e Mantova con 3 natanti e 6 operatori coordinati dal capitano Luca Boz coadiuvato dal luogotenente con incarichi speciali Stefano Garattoni, Polizie provinciali di Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia coordinati dal Comandante di Polizia provinciale di Lodi Massimiliano Castellone con 42 operatori di Polizia locale, 20 pattuglie e 2 droni, alla presenza anche dei vicecomandanti Paolo Trentarossi e Alberto Schianchi, e i servizi di vigilanza volontaria della Provincia di Lodi e delle vicine Cremona e Reggio Emilia, Fipsas Italpesca e Arcipesca con 37 volontari, 16 pattuglie e 2 imbarcazioni. All’esito del servizio sono stati effettuati 294 controlli su 280 persone: 238 i pescatori, 5 cacciatori, 37 soggetti identificati nel corso di attività di polizia e ambientale, 22 tra barche e veicoli. Per quanto concerne invece le sanzioni sono state in tutto 53: di queste, la maggior parte sono dovute a violazioni in materia di pesca, 39, 12 per accesso veicolare nei parchi, 1 per violazione del codice di navigazione e una per mancanza di copertura assicurativa.
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