Dardi si presenta con le “quote tricolori”

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Con lo slogan “prima gli italiani”, il candidato sindaco di Fratelli d’Italia Andrea Dardi presenta le “quote tricolori” per l’assegnazione delle case popolari e per l’erogazione dei servizi sociali. «I cittadini italiani sono discriminati nell’assegnazione delle abitazioni, una sorta di razzismo al contrario. I controlli dovrebbero essere più severi e legati ai parametri Isee, le quote proporzionali tra cittadini stranieri e italiani eliminerebbero il problema».

Al suo fianco lo storico leader di destra Gianmario Invernizzi e l’assessore provinciale Nancy Capezzera, oltre a Giuseppe Carlin, il quale ha ipotizzato un progetto tra Comune e Aler per garantire un certo numero di immobili a rotazione a favore dei genitori in difficoltà. Invernizzi contesta i criteri legati all’assegnazione degli alloggi e dei servizi, ovvero il reddito e il numero di figli, che dal suo punto di vista agevola solo gli stranieri: «Bisogna cambiare questa legge».

Dardi e Capezzera, nel prendere atto delle linee lanciate dallo sfidante Sergio Tadi in merito al centro storico, si chiedono ironicamente se per caso «qualcuno non usi la fotocopiatrice per fare i programmi». Dardi rivendica la proposta di riaprire San Francesco al traffico, «era un mio cavallo di battaglia in consiglio comunale».

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