Dopo la tempesta a Lodi sforzi straordinari verso il ritorno alla normalità
MALTEMPO Al Belgiardino la situazione più difficile, l’assessore Minojetti: «Mobilitati numerosi soggetti sotto il coordinamento della Prefettura»
Lettura 1 min.Le immagini più drammatiche sono arrivate dal Belgiardino, con la strage di alberi che ha interrotto la via di accesso e reso l’oasi del lungofiume uno scenario di guerra. A rischio l’apertura di sabato dell’impianto, solo con un lavoro no-stop proseguito fino a sera, i cancelli si sono riaperti regolarmente la mattina seguente. Almeno quattro le auto rimaste, su suolo pubblico, sotto alberi e grossi rami caduti (una ad esempio in via Defendente e una in via D’Azeglio), sforzi straordinari messi in campo per il ritorno alla normalità in diversi punti del capoluogo.
Lodi fa i conti con gli effetti della violentissima tempesta che si è abbattuta, venerdì mattina, alle prime luci dell’alba, sulla città. Diverse le strade chiuse nell’immediato, proprio i soccorsi e il ripristino della viabilità (erano diverse le vie chiuse ndr) sono state tra le prime attività messe in campo nella giornata di venerdì, anche con uno sforzo straordinario del comando di polizia locale di via Cadamosto, con tutti gli agenti disponibili e tre pattuglie mobilitate, come ripercorre l’assessore a Sicurezza Polizia Locale e Protezione Civile, Manuela Minojetti. «Tutti gli interventi sono partiti da subito con la mobilitazione di numerosi soggetti e il coordinamento della Prefettura - spiega l’assessore - : i nostri agenti si sono coordinati con tutti gli altri soggetti in attività con sforzi straordinari, dai vigili del fuoco alla protezione civile, alla polizia stradale, dai tecnici della Provincia di Lodi, del nostro ufficio tecnico e di Anas attivi sulla rete viaria per supportare le attività. La priorità è stata ovviamente al soccorso e alla riapertura delle strade momentaneamente chiuse per la caduta di alberi e rami e per liberare la macchine colpite nei vari parcheggi della città». Tra gli interventi più puntuali, quelli per sostituire e riparare semafori (letteralmente sradicato dal vento quello di via Defendente ndr), e quelli, anche con il supporto della protezione civile regionale e vigili del fuoco, in via del Sandone (dove parte della via era ostruita, liberata con l’intervento anche della cooperativa sociale L’Ulivo) e su strada Vecchia Cremonese, chiusa nel tratto tra la piazzola ecologica e l’Olmo. Tra le attività portate avanti ci sono anche anche tutte quelle di verifica sugli alberi, con diverse zone transennate in attesa delle indagini. «Da parte dell’amministrazione comunale c’è solidarietà per tutte le attività e i privati che hanno subito danni: la mobilitazione di tutte le forze del Comune è stata massima per liberare il prima possibile le aree interessate e per portare avanti tutti gli interventi di pulizia necessari». Riaperto il Belgiardino, il maltempo ha però fermato la serata di intrattenimento di venerdì e anche bloccato quella di sabato, per un altro incipit di tempesta, che ha tenuto in molti con il fiato sospeso.
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