
“Fanfulla 500”, via alle celebrazioni
LODI Cinquecento anni fa la morte del condottiero: un anno di manifestazioni tra storia e leggenda
Tra «leggenda, mistero e fatti storici», come la disfida di Barletta e la Battaglia di Pavia. Per celebrare «un personaggio che ha plasmato il nostro essere lodigiani», tanto che a lui sono legate storia e dna della città. A 500 anni dalla morte di Fanfulla da Lodi, il capoluogo celebra la sua figura per tutto il 2025. La regia è del Comune di Lodi con il supporto di un Comitato Promotore di appassionati dal mondo dello sport, della storia e della cultura, che conta, tra gli altri, Luigi Cornaggia e Donato Rivetta, Aldo Papagni, Ferruccio Pallavera, Sandro De Palma, Angelo Stroppa, Luciano Pagetti, ma anche Il Cittadino, con il direttore Lorenzo Rinaldi.
Dal Fanfullino della Riconoscenza alle squadre sportive che portano il suo nome, dal giornale Il Fanfulla, il nome di Fanfulla «è parte di tutta una serie di realtà e situazioni del quotidiano - ha detto ieri in aula consiliare l’assessore alla Cultura, Francesco Milanesi - : il Fanfulla ha lasciato un segno importante nella nostra città, forse più successivamente che in vita, ma da questo segno è nata la voglia di celebrarlo insieme, grazie anche al suggerimento arrivato da Donato Rivetta e Luigi Cornaggia che ormai qualche mese fa sono venuti a tirarci la giacchetta».
Nato anche un logo per il ciclo di eventi, disegnato da Davide Spelta, «che ricorda i colori tipici del bianco e nero, ma anche quelli della città, e in cui immaginiamo il guerriero cavalcare verso il futuro», messi nero su bianco già una serie di eventi. Il primo è il prossimo 21 marzo alle 21, al cinema, appunto, Fanfulla di viale Pavia, tutto dedicato allo sport e alle squadre che portano il suo nome. A Basiasco, «dove si pensa Fanfulla sia nato», il prossimo 9 maggio sarà di scena la conferenza con Sandro De Palma e Ferruccio Pallavera (e la regia di Donato Rivetta) per ricostruire la figura del Fanfulla, ma in gestazione c’è anche uno spettacolo teatrale (che sta impegnando Rivetta e Il Ramo) per ripercorrere quello celebre firmato da Bruno Pezzini che aprì il primo Lodi Al Sole del 1976. Tra le iniziative in cantiere anche quelle dedicate ai giovanissimi, in collaborazione con Il Cittadino e Tarantasio, giornale dei ragazzi che arriva già a 2500 bambini delle primarie del Lodigiano. «Sarà lo strumento per entrare nelle classi e parlare ai ragazzi di una figura interessante dal punto di vista storico e di farlo con il loro linguaggio, utilizzando testo scritto, fumetti e multimediale - ha spiegato Rinaldi - : stiamo anche pensando a un piccolo evento, come fatto per Santa Lucia, con lavori interattivi e attività laboratoriali». E Fanfulla - «guerriero svelto di corpo, bizzarro di ingegno» come lo definì Age Bassi, ricordato dall’assessore Milanesi - sarà anche nella panoramica storica allestita dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso, tra i simboli di Lodi nella storia, come Tarantasio, Paolo Gorini e la Polenghi Lombardo.
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