Il ponte sull’Adda chiuso dopo il cedimento: sabato 9 maggio un vertice tra comuni e province
Bertonico All’ordine del giorno i tempi per i lavori di sistemazione e i disagi per i collegamenti
La gestione dell’emergenza legata al ponte “Ferrante Castelli” tra Bertonico e Montodine entra in una fase decisiva. Dopo l’ordinanza che ha dichiarato l’inagibilità della struttura, interrompendo di fatto un’arteria vitale tra il Lodigiano e il Cremasco, i sindaci del territorio hanno deciso di serrare i ranghi per passare alla fase operativa.
Alessandro Pandini (Montodine) e Angelo Chiesa (Bertonico) hanno infatti convocato ufficialmente un tavolo istituzionale per sabato 9 maggio, alle ore 10:30. Non si tratterà di un semplice incontro di cortesia, ma di un confronto tecnico e politico che vedrà la partecipazione dei consiglieri regionali Matteo Piloni, Riccardo Vitari e Marcello Ventura, insieme ai presidenti delle province di Cremona e Lodi, Roberto Mariani e Fabrizio Santantonio, e al presidente dell’Area Omogenea Cremasca, Gianni Rossoni.
L’obiettivo dell’incontro è duplice: da un lato, ottenere garanzie sui tempi di ripristino della viabilità; dall’altro, assicurarsi che le risorse necessarie agli interventi vengano stanziate con la massima urgenza. La chiusura del ponte sta infatti causando pesanti disagi non solo ai residenti, ma all’intero comparto produttivo della zona, costretto a lunghi e costosi percorsi alternativi.
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