Inseguimento da Lodi a Piacenza sull’A1: un 20enne arrestato con due chili di coca
L’operazione Un giovane marocchino è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile della questura di Lodi dopo un inseguimento di 50 chilometri conclusosi a Pontenure. Nell’auto trovati oltre alla droga denaro contante
La fuga per 50 chilometri si conclude con l’arresto. È stato condotto in carcere a Piacenza il 20enne marocchino inseguito da Lodi sino a Pontenure dagli agenti della Polizia di Stato di Lodi. Rocambolesco inseguimento partito in tarda mattinata di ieri, venerdì 27 marzo, quando gli agenti della Squadra mobile, durante attività di normale controllo, hanno notato l’Opel del 20enne, privo di precedenti, mentre procedeva con fare incerto. Nel momento in cui i poliziotti hanno deciso di fermare la vettura, il conducente nordafricano ha invece pigiato sull’acceleratore raggiungendo il casello dell’Autostrada A1 imboccando le corsie in direzione sud. Tallonato dalle volanti, il 20enne ha percorso l’autostrada passando a folle velocità da una corsia all’altra e procedendo anche sulla porzione riservata ai veicoli in emergenza. Superato il confine lodigiano, all’inseguimento si sono aggiunti anche gli agenti della sottosezione di Guardamiglio. Il 20enne però non ha mai pensato di fermare la propria marcia e ha proseguito sempre a folle velocità. Al chilometro 65+500 però, in territorio di Pontenure, l’errore fatale: l’automobilista ha infatti virato verso un cantiere sfondando prima le recinzioni dell’area di lavoro e poi che dividono l’autostrada dai campi coltivati. Una volta impantanatosi in un fondo, il 20enne ha proseguito a piedi venendo però individuato in un casolare diroccato. A bordo dell’auto i poliziotti hanno trovato 2 chilogrammi di cocaina divisa in due panetti termosaldati e 600 euro in contanti. Preso in consegna, il fuggitivo è stato quindi condotto in questura a Piacenza e arrestato, ai sensi dell’ex articolo 37 D.P.R. 309/90 e 192 C.d.S., per poi venire accompagnato in carcere su disposizione della Procura di Piacenza in attesa dell’udienza di convalida.
© RIPRODUZIONE RISERVATA