La città perde Carlo Bajoni, sempre in campo per il bene dell’Oltreadda

LODI Aveva 75 anni, era stato referente del comitato alluvionati riva sinistra: «Grazie alla battaglia sua e della moglie venne installato il semaforo per la sicurezza della strada, in Campo Marte»

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Lodi

Se n’è andato nella notte, a 75 anni, Carlo Bajoni. Un uomo che si è sempre speso per il bene della città e che ha portato avanti tante battaglie soprattutto sul fronte ambientale e per lo sviluppo sostenibile del quartiere, insieme alla moglie Antonella Rossi.

«Carlo era sempre disponibile con tutti - ricorda quest’ultima -, molto generoso con gli altri. Ai tempi dell’alluvione era diventato anche presidente del comitato riva sinistra e poi ha sempre vigilato perché le cose funzionassero bene», intervenendo, in maniera decisa anche, quando qualcosa non andava per il verso giusto.

Fondò con Antonella Rossi il gruppo “Residenti in Campo Marte e OltreAdda Lodi Social Street” che si mobilitava per tutte le problematiche del quartiere e per tenere vive le relazioni umane e di amicizia, senza dimenticare le esigenze della scuola e della casa per persone con disabilità.

«Era un grande innovatore di idee - commenta l’ex assessore Andrea Ferrari -, ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ero in giunta: ebbe l’intuizione con la moglie di rendere il quartiere di Campo Marte una piccola città; ricordo le grandi cene che fece nelle vie, le persone uscivano di casa dove camminavano tutti i giorni e si sedevano a tavola. Fu un momento importante di socializzazione. Si curava della bellezza e della sicurezza: ebbe l’idea di fare un piccolo giardino davanti allo spazio abbandonato dell’Aler e poi ricordo anche la battaglia per la sicurezza che portò alla realizzazione del semaforo per l’attraversamento.Da una intuizione nata in seno a una piccola comunità è stato possibile cambiare il volto di una parte di città.

A lui va un grande riconoscimento: è sempre stato attento alle problematiche cittadine, nonostante le difficoltà affrontate, come l’alluvione: da quell’esperienza sono nate battaglie significative e all’avanguardia, è diventato referente di uno dei due comitati di alluvionati: si è sempre speso per risolvere le problematiche presenti in città e nelle periferie».

La salma è a disposizione per le visite presso la casa funeraria Aurora di Lodi, mentre la cerimonia funebre sarà domani, alle 10.30, nella chiesa dell’Addolorata.

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