La diocesi di Lodi accoglierà il Papa: sarà a Sant’Angelo per Santa Cabrini

20 GIUGNO Ieri pomeriggio in Episcopio il vescovo Maurizio ha dato la comunicazione ufficiale alla stampa, ai seminaristi e ai canonici della Cattedrale

Il Papa a Sant’Angelo Lodigiano per visitare i luoghi di Madre Cabrini. Un annuncio semplice ma carico di emozione e significato quello arrivato ieri in Episcopio per voce del vescovo Maurizio, che davanti alla stampa, ai seminaristi e ai canonici della Cattedrale ha cerchiato sul calendario la data del 20 giugno. Un sabato pomeriggio che rimarrà nella storia della città, del parroco monsignor Enzo Raimondi, del sindaco Cristiano Devecchi, del territorio Lodigiano e della diocesi tutta. Quel giorno Leone XIV seguirà un preciso programma calibrato al minuto. L’arrivo è previsto in elicottero, direttamente da Pavia, città nella quale il Santo Padre aveva già programmato la sua visita in virtù del legame con Sant’Agostino, sepolto nella chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro. Il Papa atterrerà allo stadio “Carlo Chiesa”, poi il trasferimento ai luoghi cabriniani in centro e il discorso nella basilica dei Santi Antonio abate e Francesca Cabrini. Infine, la ripartenza, sempre in elicottero. «In seguito alla visita a Pavia, il Papa si fermerà a Sant’Angelo Lodigiano - ha ribadito il vescovo -. L’arrivo è al campo sportivo, poi Leone XIV si trasferirà alla parrocchia dei Santi Antonio abate e Francesca Cabrini. In basilica troverà santangiolini e lodigiani entusiasti». Dopo l’adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione della reliquia del cuore di Santa Francesca Cabrini ci sarà un saluto di monsignor Malvestiti e il discorso del Santo Padre, che poi alle 19.30 lascerà la parrocchia per ripartire dal campo sportivo alle 19.45. «Per noi è una immensa gioia, una grazia per la nostra Chiesa che rende più profondo il suo legame con San Bassiano e la sede di Pietro, avendo la grazia di venerare insieme al Santo Padre Santa Francesca Saverio Cabrini, la missionaria che sulla parola del Papa ha abbandonato il progetto di andare ad Est per recarsi in Occidente - ha commentato monsignor Malvestiti -. Un’occasione speciale anche per concludere questo anno dedicato alla carità. Santa Francesca Cabrini inequivocabilmente si è distinta sotto questo aspetto, con l’amore a Dio e ai fratelli. Una grazia divina ed una benedizione, di cui siamo grati al Santo Padre. Il Signore moltiplica i suoi benefici quando noi ci consegniamo a lui, con un amore che non ha misura e che desidera non mettere ostacoli alla sua grazia, alla sua presenza e al dono che egli realizza in noi, nei confronti dei fratelli».

Ieri in Episcopio erano presenti il vicario generale monsignor Bassiano Uggé, il cancelliere monsignor Gabriele Bernardelli, i canonici del Capitolo col presidente monsignor Iginio Passerini, i seminaristi con il rettore don Anselmo Morandi e il direttore spirituale don Luca Pomati, il parroco di Sant’Angelo monsignor Enzo Raimondi e altri sacerdoti. La scelta della visita a Sant’Angelo è dettata dal profondo legame tra Leone XIV e Santa Francesca Cabrini, prima santa d’America. La connessione tra il Papa statunitense e la Santa barasina scaturisce dal fatto che Santa Francesca Cabrini si spense nel 1917 proprio a Chicago, città nella quale è nato Papa Leone XIV. Lo aveva ricordato il vescovo Maurizio a voce e consegnando una lettera al Pontefice nell’udienza giubilare a Roma con la diocesi il 6 settembre 2025.

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