Le “zone calde” di Lodi e Sant’Angelo nel mirino della questura

SICUREZZA Attuato un servizio ad alto impatto finalizzato alla prevenzione e al contrasto dell’illegalità

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Maxi controllo straordinario della Polizia di Stato nel Lodigiano. Nel pomeriggio di ieri, 18 settembre, su disposizione del Questore della Provincia di Lodi, è stato attuato un servizio ad alto impatto finalizzato alla prevenzione e al contrasto dell’illegalità nei comuni di Lodi e Sant’Angelo Lodigiano. L’operazione, che ha visto l’impiego sinergico degli equipaggi della Questura di Lodi e del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, ha portato complessivamente all’identificazione di 65 persone, al controllo di 7 veicoli e alle verifiche all’interno di 8 esercizi commerciali.

I controlli sul territorio di Lodi si sono concentrati in particolare nelle aree più sensibili e ad alta frequentazione, tra cui la zona della stazione ferroviaria, i principali parchi cittadini e il quartiere San Fereolo, estendendosi lungo importanti arterie viarie come via Lodino, via Maddalena, via Nino D’Alloro, corso Umberto e viale Pavia. Contemporaneamente, a Sant’Angelo Lodigiano le pattuglie hanno perlustrato il centro cittadino e i quartieri Gescal e Pilota.

L’intero dispositivo di sicurezza è stato integrato da posti di controllo fissi e dinamici collocati nei punti nevralgici e lungo le principali vie d’accesso ai due comuni. L’intervento rientra nel piano operativo disposto dalla Questura per assicurare un presidio capillare delle forze dell’ordine e garantire maggiore sicurezza su tutto il territorio provinciale.

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