
Lodi, addio ai cartelloni abusivi
Erano stati collocati di notte, a presiedere l’operazione il vice sindaco Lorenzo Maggi
Un intervento che si aspettava da tre anni. Ieri mattina sono stati finalmente rimossi i cinque enormi cartelloni pubblicitari abusivi che campeggiavano agli ingressi della città da ben tre anni.
I cartelli pubblicitari, di sei metri per tre, erano stati disposti abusivamente, nottetempo, e nonostante fosse subito stata identificata la loro natura illegale, ci sono voluti parecchi mesi per poterli togliere.
«L’iter è abbastanza lungo, perché è necessario risalire a chi li aveva disposti, una società che ovviamente non esiste più, poi bisogna dare un certo tempo per rimuoverlo, infine bisogna trovare i fondi per togliere materialmente il cartello» ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Lorenzo Maggi, che ieri ha assistito alla rimozione insieme ai responsabili tecnici del Comune Francesco Galli e Michela Binda e agli operatori che hanno materialmente eseguito il lavoro.
Per riuscire a rimuovere i pannelli senza pesare sulle casse del Comune, l’amministrazione si è affidata a una ditta esterna: «Ci sono ditte specializzate che si offrono di togliere questi pannelli gratuitamente, per poi riutilizzarli altrove. Affidarci a questo tipo di servizio ci ha permesso di risparmiare 8mila euro, e nel frattempo di raggiungere l’obiettivo» L’obiettivo era quello di togliere di mezzo una volta per tutte i cinque grandi cartelli, che erano situati in via Castellotti, in viale Milano all’altezza del Carmelo, e poi ai tre imbocchi della tangenziale: in zona Faustina nei pressi della rotonda, in zona Ottoblues in viale Europa, e in zona Laghi.
A ogni ingresso della città c’era quindi un cartello, che ovviamente era stato adeguatamente contrassegnato da un manifesto che indicava la sua natura abusiva, ma che contribuiva a rovinare l’ambiente con la grande struttura metallica.
Diversi cittadini dei quartieri coinvolti avevano già ripetutamente segnalato il problema, ma i tempi tecnici hanno permesso la rimozione soltanto ieri.
«Abbiamo avviato il percorso di identificazione, ma ci siamo anche operati perché le imprese coinvolte, quelle che avevano commissionato la pubblicità e che non sapevano di essersi affidati ad installatori illegali, ricevessero la cifra che avevano versato – hanno spiegato l’ingegner Binda e l’architetto Galli -. Alcune di queste imprese, che hanno sborsato dei soldi per una pubblicità che è stata rimossa e che era illegale, hanno fatto causa a chi, nei fatti, li ha truffati, e sarebbe passibile di sanzione amministrativa e penale».
Purtroppo, nessuno è stato colto sul fatto, proprio perché i cartelli abusivi vengono posizionati nottetempo, da persone abili che, evidentemente, sono specializzate ed attrezzate per questo tipo di lavori.
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