(Foto di Mungiello)
UMIDITA’ Da anni preziosi stucchi del Cinquecento si stavano deteriorando
Lettura meno di un minuto.Si lavora a contatto con la meraviglia, a pochi centimetri dai colori vividi degli affreschi e le cromie di cornicioni e apparato decorativo. A contatto con quel pezzo di patrimonio da anni in parte celato dal ponteggio, posizionato a tutela dei distacchi che si erano già verificati, per scongiurarne di nuovi. Meraviglie ai raggi X, e affidate alle cure speciale degli esperti restauri, nei suggestivi ambienti del Tempio civico dell’Incoronata, gioiello del Rinascimento lombardo, pezzo da 90 del patrimonio culturale e capolavoro simbolo del capoluogo lodigiano. Entrano nel vivo le operazioni di restauro che toccano uno scorcio degli interni del Tempio civico, quelli della Cappella della Passione e, in particolare, l’apparato decorativo superiore. Al lavoro, sul patrimonio di pregio, ci sono gli esperti dello Studio Restauro di Beni Culturali di Paolo Mariani & C., impegnati in un’operazione del valore complessivo di circa 20mila euro, finanziata dal Comune di Lodi. Gli esperti, in particolare, si occuperanno della sistemazione del cornicione del matroneo sopra la Cappella della Passione, ma anche delle cure da assicurare agli ornamenti plastici, alle cromie e all’ornatura. Proprio questi elementi erano stati teatro di distacchi, che avevano motivato l’installazione di un ponteggio protettivo, ormai presente da anni e che sarà possibile rimuovere alla fine dell’intervento, stimata per ottobre.
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