Lodi, giro di vite sulla Ztl: «Telecamere anche in uscita»

CONTROLLI L’assessore alla Mobilità Caserini vuole stroncare l’uso sistematico di alcune strade a priorità pedonale come parcheggio

Lodi

Sono stimati in 1.300 ogni giorno gli accessi nella Ztl di Lodi. E l’assessore comunale alla Mobilità Stefano Caserini punta a nuove telecamere da posizionare sui varchi Ztl del centro storico, per monitorare non più solo le auto in entrata ma anche quelle in uscita dalla zona a traffico limitato. L’azione è infatti tra gli obiettivi indicati dal nuovo piano particolareggiato della sosta, appena approvato in consiglio comunale. E nelle vie del centro spesso e volentieri si assiste al fenomeno della sosta selvaggia. «Al momento abbiamo la necessità di far rispettare le regole vigenti - spiega a proposito l’assessore Caserini - : perché se una persona ha un pass temporaneo che autorizza l’accesso in un determinato lasso di tempo, dovrebbe attenersi all’autorizzazione. E l’idea è quella di procedere a installare nuove telecamere in uscita dalla Ztl, perché oggi la polizia locale è in difficoltà a monitorare. Si ha il diritto quindi a entrare nella Ztl, non a utilizzarla come un parcheggio».

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