Lodi, il “giallo” delle polizze vita: indaga la Procura
Risparmi Accertamenti con la squadra mobile della questura su premi versati dai clienti e finiti nel nulla
Lodi
Si allarga il giallo delle polizze vita. La Procura di Lodi ha aperto un fascicolo. Secondo le prime ricostruzioni sono una cinquantina le persone che hanno fatto denuncia, almeno 6 gli uffici legali coinvolti.
Il caso è quello della società di brokeraggio che, secondo le testimonianze raccolte, per anni ha ricevuto i soldi dai clienti, soprattutto nel caso di polizze vita e finanziamenti, promettendo di farli risparmiare, ma senza mai versare il corrispettivo alle agenzie assicurative di riferimento. Nella sede di via San Martino, in questi giorni, è spuntato un cartello nel quale la società di brokeraggio si scusa «per il disagio» e rinvia direttamente alle assicurazioni «per informazioni e scadenze». La titolare di maggioranza della società (l’altro socio aveva l’1 per cento delle quote) risulta deceduta a Rozzano il 14 ottobre.
Alcune denunce sono già arrivate sul tavolo della Procura, altre stanno arrivando in queste ore. Le storie sono diverse. Qualcuno avrebbe perso cifre consistenti, dagli 80 ai 300mila euro, i risparmi di una vita. Qualcuno, sempre secondo i racconti dei coinvolti, ha affidato alla società di brokeraggio il Tfr, altri le eredità. La società era storica: prima dell’attuale titolare, che era attiva da decenni, conosciuta in tutta la città e apprezzata per la sua gentilezza, l’attività era gestita dal padre. I clienti si fidavano senza timori: versavano soldi per polizze che poi, secondo le accuse, non venivano mai stipulate. Cosa sia successo sarà oggetto delle indagini affidate alla Squadra mobile della questura.
La cifra che manca all’appello, al momento, supera abbondantemente il milione di euro. Gli studi legali hanno avviato, dal punto di vista civile, le procedure di mediazione nei confronti delle assicurazioni che avevano ricevuto il mandato dalla broker, prima di arrivare al contenzioso. Qualcuno ha iniziato a versare i premi nel 2023, qualcuno addirittura nel 2021. Al momento di rientrare dell’investimento, secondo le testimonianze, i clienti venivano convinti a reimpegnare gli interessi. È stato quando hanno insistito per ritirare il capitale che si sono accorti che le polizze, in realtà, non erano mai state stipulate. Gli studi legali chiederanno conto alle assicurazioni, giocando la carta della mancata vigilanza. Alcuni clienti ricevevano la mail dalle assicurazioni: “La tua polizza è stata stornata perché non hai pagato il premio”. Una, due, tre volte. Quando i clienti chiedevano conto alla società di brokeraggio ottenevano una risposta rassicurante. Il sistema si basava sulla fiducia che la broker si era conquistata negli anni. La Procura si troverà ad indagare sui conti bancari della titolare e della società, sui movimenti di denaro, sul suo decesso e sull’ipotesi riciclaggio. Non è escluso che la storica titolare sia la vittima di un sistema più grande.
© RIPRODUZIONE RISERVATA