
LODI «La Provincia ha i soldi per il presidente, ma nessun aiuto per famiglie e imprese»
Il Pd lodigiano attacca Passerini sull’indennità di funzione
Lodi
La Provincia di Lodi non ha messo un euro per famiglie e imprese per l’emergenza Covid, ma trova comunque 15mila euro per l’indennità del presidente. Il Pd provinciale va all’attacco di San Cristoforo dopo il riconoscimento dell’indennità di funzione a Francesco Passerini.
Fino ad ora il presidente non aveva percepito alcun compenso per l’incarico, ma a fine giugno la conferenza Stato-Autonomie locali aveva dato interpretazione sulla norma di reintroduzione dell’indennità di carica, e dunque il 7 agosto è arrivato l’atto di San Cristoforo. La legge riconosce al presidente di Provincia la stessa indennità del sindaco del capoluogo, decurtata del 10 per cento, per Lodi quindi 3mila 718,49 euro lordi al mese, non cumulabili però con l’indennità da sindaco (2mila 788,86 euro per Passerini a Codogno). Dunque, al presidente sono riconosciuti 929,63 euro al mese, 14mila 892,67 euro l’anno con oneri e Irap. «La Provincia di Lodi non ha ancora stanziato neppure un euro a favore delle imprese e delle famiglie lodigiane in questa difficile fase di ripresa, nonostante dall’inizio della pandemia abbia ricevuto dallo Stato oltre 2 milioni di euro di fondi straordinari, disponga di quasi 5 milioni di euro di avanzo di bilancio 2019 e abbia potuto risparmiare quasi mezzo milione di euro per la possibilità di rinegoziare i mutui – si legge in una nota del Pd provinciale -. In compenso, con un provvedimento assunto nella distrazione della calura agostana e con effetti retroattivi a gennaio 2020, ha attribuito al presidente una indennità di carica per un totale annuo che sfiora i 15mila euro. Anche se si tratta di una cosa del tutto legittima, se ne sentiva davvero la necessità?» Il Pd si spinge oltre, segnalando cosa la Provincia avrebbe potuto fare: «Tutti i comuni hanno stabilito sgravi sulla tassa rifiuti, mentre è stata confermata la componente provinciale del tributo. Si tratta di un gettito di 1,2 milioni di euro, sul quale ci sono margini per intervenire. Anche se non risolutivo, sarebbe almeno un segnale concreto, senz’altro più positivo che dare 1.000 euro al mese al presidente».
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