
LODI Le rapine architettate per comprarsi la droga
I dettagli dell’operazione della questura che ha visto al centro il 56enne autore di un colpo in via Magenta e nella farmacia Gorla di Lodi Vecchio
Lodi, Lodi Vecchio, Melegnano
Due rapine nel giro di mezz’ora per ottenere i soldi per comprarsi gli stupefacenti.
È un 56enne il rapinatore solitario che ha minacciato prima con una pistola a salve una donna in via Magenta a Lodi, rubandole anche l’auto, e poi i dipendenti della farmacia Gorla di Lodi Vecchio facendosi consegnare più di 400 euro.
Una fuga durata però poche ore quella del 56enne: come già trapelato alcune ore fa, l’uomo è stato arrestato nella serata di ieri, mercoledì 12 settembre, a Melegnano dopo un inseguimento. Come illustrato nel dettaglio dalla Questura di Lodi, il 56enne è accusato di due rapine a mano armata, furto aggravato, riciclaggio e resistenza a pubblico ufficiale.
Il primo colpo è avvenuto in pieno centro a Lodi: la proprietaria di una Fiat Punto si è trovata il rapinatore in auto pochi secondi dopo aver sbloccato le portiere: pistola a salve alla mano, arma sequestrata a conclusione delle indagini, il 56enne si è fatto consegnare le chiavi della vettura partendo poi in direzione Lodi Vecchio dove intorno alle 19 ha rapinato la farmacia Gorla. Cappello, mascherina Ffp2, jeans strappati e un paravento scuro, il rapinatore sotto minaccia ha ottenuto i contanti presenti in cassa ed è ripartito questa volta in direzione Melegnano pensando di averla fatta franca; l’uomo però non aveva fatto i conti con il dispositivo messo in atto dalla Questura che, oltre a personale delle volanti e squadra mobile, ha allertato anche tutte le forze di polizia del territorio.
A Lodi Vecchio la polizia locale è arrivata alla farmacia Gorla nel giro di pochi minuti, riuscendo a ricostruire, anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il percorso del 56enne in auto intuendo come questo potesse poi essersi diretto a Melegnano in una zona nota per lo spaccio di stupefacenti.
E proprio lì lo hanno trovato gli agenti al calar del sole mentre tentava di sostituire le targa della Fiat Punto: notati i poliziotti, il 56enne si è dato alla fuga prima in auto, tra andatura in retromarcia, contromano e bruciando anche alcuni semafori rossi finendo poi per perdere il controllo del mezzo per due volte, e poi a piedi non riuscendo però a seminare gli agenti che lo hanno arrestato.
Il rapinatore ha passato quindi la notte in cella in attesa della convalida dell’arresto.
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