LODI Notte di lavoro in ospedale per asciugare l’acqua
Diversi locali si sono allagati nel presidio di viale Savoia
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Notte di lavoro per gli idraulici all’ospedale Maggiore di Lodi finito sott’acqua in diversi locali. La grande quantità di pioggia che si è riversata sul Lodigiano, in queste ore, ha messo in ginocchio anche le strutture sanitarie.
Sono finiti sott’acqua, infatti, alcuni locali della risonanza magnetica e dell’ex dispensario dove sono allocate la sede del 118 e gli spazi Avis per le donazioni di sangue.
Si sono allagati, inoltre, il bagno e la palestra del centro di riabilitazione di salute mentale (la cosiddetta casa dei serpenti) di via Mosè Bianchi, la cantina del pronto soccorso e il centro polivalente: in quest’ultimo caso è caduto il controsoffitto. In rianimazione ci sono state delle infiltrazioni in prossimità di un letto, ma si sono allagati anche lo studio della caposala e un magazzino.
La pioggia è entrata, inoltre, in un bagno del servizio di day surgery e nello spogliatoio degli infermieri della sala operatoria. Anche lo spogliatoio del centro trasfusionale è stato coinvolto dall’acqua, a causa del cantiere confinante. Infiltrazioni dal soffitto hanno riguardato il guardaroba e il servizio pedonaggio. La pioggia ha invaso, inoltre, i locali della ragioneria, pianerottoli della scala d’emergenza, una zona delle cucine, il consultorio, il servizio spirituale dove l’acqua è entrata dal lucernario. È andata in tilt, inoltre, una pompa della centrale termica dell’ospedale Fissiraga e si è allagata la cabina elettrica dell’ospedale nuovo.
La grande quantità di pioggia ha fatto scattare l’intervento dei tecnici su tutto il territorio, all’interno degli edifici e all’esterno. Le nostre città, a causa della grande quantità di cemento, non sono più in grado di assorbire l’acqua piovana.
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