
LODI Spunta il quarto candidato: Doca in corsa per il Broletto
Il commerciante si presenta con la lista Lodi è futuro
Si dichiarano «lodigiano tra i lodigiani, senza etichette né rigide appartenenze», pronti a presentare ai cittadini «le nostre idee su cosa significhi essere una “buona amministrazione”». Perché al primo posto «devono esserci i problemi dei cittadini». Svelata ieri la quarta corsa per la guida della città di Lodi, in vista delle urne di primavera, quella di Pietro Doca, alla guida della civica Lodi è futuro. «Mi sono messo a disposizione di chi mi ha chiesto un impegno diretto, per essere un punto di riferimento e portare risposte a problemi diffusi - ha spiegato ieri al ristorante San Fereolo - e intorno a me ho un gruppo composito, fatto di giovani, penso ai due 18enni all’ultimo anno di liceo, di pensionati, di lavoratori. Persone unite dalla voglia di mettersi a servizio della città». Una lista civica con l’intento di portare sotto i riflettori davvero i problemi dei cittadini e far «quello di far crescere una nuova generazione di giovani che vogliono impegnarsi e vogliono imparare, ma non vogliono farsi etichettare da nessuno». Doca era già stato candidato, per la stessa civica Lodi è futuro, ma a sostegno, nel 2017, della candidata sindaco Giuliana Cominetti, e poi al ballottaggio di Sara Casanova.
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