Lodi: testata in faccia a un 20enne per rapinarlo davanti alla stazione, la polizia arresta due minorenni

AVEVANO PRECEDENTI Il Gip li ha mandati nel carcere Beccaria in attesa del giudizio. Per la vittima naso rotto e 31 giorni di prognosi

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I poliziotti della Squadra Mobile e dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Lodi hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di due minorenni di origine straniera, di 16 e 17 anni. L’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere a carico dei due, emessa dal Gip su richiesta della Procura presso il Tribunale dei minorenni di Milano, è stata emessa in seguito alla denuncia per una rapina commessa da due giovani lo scorso aprile, nella zona della Stazione a Lodi, in danno di un ventenne. Nello specifico, si ritiene che si tratti dei due minori che, in concorso tra loro, dopo aver avvicinato la vittima con la scusa di chiedere una sigaretta, I’ avevano dapprima strattonata per poi afferrarla per un braccio dicendo «a me serve una sigaretta e quindi abbiamo un problema». Successivamente, al rifiuto del ragazzo, mentre uno dei due lo teneva, l’altro gli sferrava una violenta testata in volto e un pugno sul naso. La vittima in quel frangente cadeva a terra e i due responsabili della rapina, tentando di sferrargli anche un calcio al volto, si impossessavano del portafogli e del telefono. Nonostante ciò, il ventenne riusciva a divincolarsi e a fuggire, trovando rifugio in un esercizio commerciale, dove chiedeva aiuto e allertava il 112. Sul posto veniva inviata una Volante della Polizia di Stato di Lodi che riusciva a rintracciare i due giovani sospettati di essere i rapinatori. Questi, alla vista dei poliziotti, reagivano nei loro confronti con calci, pugni e minacce, proferendo frasi del tipo «verrò a tagliarti la testa». Per tale motivo venivano altresì deferiti anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, mentre la vittima, trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale di Lodi: in seguito all’aggressione subiva la rottura delle ossa nasali e una prognosi di 31 giorni.

Alla luce delle gravi condotte violente a loro attribuite e dei precedenti penali, anche specifici dei due minori, il Gip ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e il pericolo di reiterazione dei reati. I poliziotti della Questura di Lodi, dopo aver rintracciato i due giovani presso le loro rispettive abitazioni in provincia di Lodi, li hanno condotti dapprima in Questura e, dopo aver espletato le formalità di rito, li hanno associati al Carcere minorile Beccaria di Milano, a disposizione della giustizia minorile, che valuterà le loro effettive responsabilità.

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