Nel Lodigiano gli agricoltori hanno paura dei lupi

CONFAGRICOLTURA L’associazione ha incontrato il Prefetto, secondo la Provincia sono almeno tre i branchi che si aggirano nei campi

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Dopo le ripetute aggressioni ad animali delle ultime settimane cresce l’allarme lupi per le attività agricole notturne, che in estate sono molto più frequenti. Confagricoltura incontra il Prefetto, ma la competenza sulla gestione della fauna selvatica è regionale e provinciale. Nei prossimi giorni Palazzo San Cristoforo potrebbe convocare un primo tavolo di confronto sul tema.«Siamo stati sollecitati da alcuni iscritti sul problema dei lupi, sia per le aggressioni agli animali d’allevamento, sia per i timori manifestati dagli stessi dipendenti – dice Francesco Pacchiarini, presidente Confagricoltura -. Con la stagione irrigua è necessario compiere operazioni in aperta campagna di notte, magari anche solo per pochi minuti, ma la paura di trovarsi faccia a faccia con un lupo cresce. Non è bello andare a lavorare in un campo per aprire una paratia, alle 2 di notte, e trovarsi un lupo di fronte. Anche il mio dipendente, dopo gli ultimi episodi e dopo aver visto una lupa con il cucciolo uscire da un campo di mais, mi ha chiesto di poter non andare da solo a fare queste lavorazioni». Il timore diffuso poi ha un contraltare nelle responsabilità, anche giuridiche.

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