Peste suina: scattano nuove restrizioni in 35 comuni

AGRICOLTURA È iniziato l’abbattimento di oltre 4.500 maiali nell’ultimo allevamento in cui sono stati scoperti casi, a Pieve Fissiraga. E altri 2.800 potrebbero presto fare la stessa fine

Lodi

Sono 35 i territori comunali sottoposti a misure restrittive rafforzate in seguito al nuovo focolaio di peste suina africana nel Lodigiano, riscontrato a Pieve Fissiraga sette giorni fa. Sono coinvolti complessivamente 65 allevamenti, per 100mila animali circa bloccati nelle stalle, senza possibilità di essere movimentati. È arrivata, con data 22 ottobre, l’ordinanza del servizio veterinario di Ats Città Metropolitana che dispone per 30 giorni le limitazioni di carattere veterinario a carico degli allevamenti di suini di un’ampia fetta di Centro Lodigiano. I sette comuni in area di protezione sono Borgo San Giovanni, Cornegliano Laudense, Lodi, Lodi Vecchio, Massalengo, Pieve Fissiraga e Tavazzano. I 28 in area di sorveglianza (oltre agli stessi sette che sono in protezione) sono Boffalora d’Adda, Borghetto, Brembio, Casaletto, Casalmaiocco, Caselle Lurani, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cerro al Lambro, Cervignano d’Adda, Corte Palasio, Galgagnano, Graffignana, Mairago, Marudo, Montanaso, Mulazzano, Ossago, Salerano sul Lambro, San Colombano al Lambro, San Martino in Strada, San Zenone al Lambro, Sant’Angelo Lodigiano, Sordio, Valera Fratta, Villanova del Sillaro, Vizzolo Predabissi e Zelo Buon Persico. Le limitazioni toccano dunque 31 comuni lodigiani e 4 milanesi.

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