Polo sportivo, nessuna intesa tra Rugby club e San Biagio

CODOGNO Sul tavolo gli spazi che si estendono tra la Mirandolina e la Triulza

Per la cittadella dello sport di viale Duca d’Aosta è ancora fumata nera. Nessun accordo infatti tra Rugby Club Codogno e San Biagio per la completa riqualificazione del centro sportivo. La vicenda è divenuta nota alcune settimane fa in città, quando appunto i vertici del Rugby Club Codogno, e l’imprenditore Davide Rossi, hanno annunciato come da tempo fossero al lavoro per un progetto milionario utile a migliorare gli spazi che si estendono tra la prima periferia, la Mirandolina e la Triulza. Un’idea progettuale utile a permettere alle due società sportive di non arrivare alla conclusione dell’appalto per la gestione dell’impianto: deadline di giugno che porterebbe all’apertura di un bando a cui potrebbero partecipare enti e realtà terze con il rischio che Rugby Club Codogno e San Biagio debbano definitivamente lasciare il polo. Idea progettuale, un miglioramento che consentirebbe appunto ad un prolungamento dell’affidamento (in “stile Molinari” come avvenuto con l’Rc Codogno), che rimane sempre sul piatto ma, da quanto appreso, per ora il San Biagio non è ancora convinto di poter riuscire a partecipare. Il tempo inizia però a stringere quasi inesorabilmente: le due realtà si sono incontrate negli scorsi giorni e potrebbero farlo ulteriormente da qui a trenta giorni. Il Rugby Club Codogno guidato da Vaprio Zanoni rimane infatti fortemente convinto dell’idea progettuale che rivoluzionerebbe il centro sportivo e portata avanti grazie all’impegno di una cordata di imprenditori pronti ad intervenire per solo amore dello sport e delle società storiche del territorio e non per tornaconto personale.

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