Revocata dal Comune di Lodi la concessione per l’incontro con Hannoun

IL CASO Il Broletto toglie la disponibilità della sala Granata, ieri sera l’amministrazione ha diffuso una breve nota nella quale spiega di aver appreso solo in un secondo tempo il programma dell’iniziativa

Il Comune di Lodi revoca la concessione della sala Granata per l’evento di chiusura della mostra “HeArt of Gaza”, allestita presso la Biblioteca Laudense su iniziativa del Coordinamento Lodi per la Palestina.

A poche ore dalla denuncia pubblica del consigliere d’opposizione Lorenzo Maggi (Il Broletto con Maggi) che aveva bollato come «gravissimo» il fatto che, in una sala pubblica del comune di Lodi, fosse previsto l’intervento, come relatore, per l’evento di chiusura di sabato 8 marzo, di Mohammad Hannoun, fondatore dell’associazione benefica di solidarietà per la Palestina e presidente dell’Associazione dei palestinesi in Italia, destinatario di un foglio di via della questura di Milano per istigazione all’odio e alla violenza.

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Secondo fonti di stampa, poi, l’architetto Hannoun, residente a Genova, dallo scorso ottobre è anche inserito nella blacklist del Dipartimento del Tesoro Usa con l’accusa di essere un finanziatore del terrorismo e di promuovere manifestazioni contro Israele.

Il nome di Hannoun era tra i relatori dell’evento insieme al dottor Guido Veronese, docente dell’Università Bicocca di Milano, esperto di traumi collettivi.

Già mercoledì, l’amministrazione comunale era intervenuta sulla vicenda, interpellata da Il Cittadino. Chiarendo che all’amministrazione comunale non faceva capo alcuna responsabilità organizzativa per l’evento, neppur in termini di patrocinio.

E che, una volta appreso l’elenco completo degli interventi, si sarebbe presa «un breve spazio di valutazione complessiva e inerente ognuno degli elementi in essere, compreso il profilo di ciascun relatore presente».

E la valutazione è arrivata, con decisione di revocare la concessione. La scelta è stata diffusa con una breve nota dell’amministrazione, in serata.

Poche righe per chiarire che la disponibilità degli spazi della sala Granata era stata comunicata agli organizzatori il 30 gennaio scorso, per le giornate del 23 febbraio - dalle 18 alle 21 - e dell’8 marzo, sempre dalle 18 alle 21.

«L’amministrazione - si chiarisce ancora nella nota - avendo appreso solo successivamente alla concessione dell’autorizzazione il programma definitivo dell’iniziativa prevista per l’8 marzo 2025, non avendo avuto modo di effettuare completamente le opportune valutazioni in merito, anche di carattere organizzativo circa l’evento, ha comunicato alle strutture coinvolte le necessità di dover revocare la concessione della sala per l’iniziativa oggetto della richiesta».

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