Scuola, la Uil vince la battaglia sulle indennità delle ferie non godute dei precari

Il segretario del sindacato: «Una prassi decennale che la sentenza del Tribunale di Lodi ha messo finalmente in discussione»

Lodi

«Il Tribunale di Lodi condanna l’amministrazione scolastica a risarcire, di quasi 15mila euro, un insegnante che, per nove anni, aveva lavorato con contratti al 30 giugno, senza mai ricevere l’indennità per le ferie non godute». È quanto rivendicato dal sindacato Uil Scuola, che ha rappresentato il docente con l’avvocato Francesco Maraia nella battaglia legale contro le ferie non godute che gli insegnanti si vedono attribuite arbitrariamente senza una loro esplicita richiesta.

«Una prassi decennale adottata dalle scuole che la sentenza del Tribunale di Lodi ha messo finalmente in discussione. La pratica è stata infatti dichiarata illegittima dal Tribunale», dichiara il segretario Uil Scuola Lombardia Abele Parente. Il giudice ha stabilito che la collocazione d’ufficio in ferie durante i periodi di sospensione delle attività didattiche è illegittima, qualora non sia stata garantita la possibilità effettiva di fruire delle ferie.

«Grazie all’interpretazione della Corte di Cassazione – sottolinea Parente - abbiamo ottenuto il riconoscimento del diritto di un nostro docente precario a percepire l’indennità sostitutiva per le ferie maturate e mai fruite. Si tratta di una decisione importante che apre, certamente, la strada a decine di migliaia di ricorsi in tutta la Lombardia. Uil Scuola Lombardia continuerà difendere i diritti dei lavoratori precari e ad offrire tutela legale a chi subisce trattamenti discriminatori rispetto ai colleghi di ruolo».

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