Stazione, ascensori fermi o guasti:
«Situazione inconcepibile»

LODI Le proteste dei viaggiatori e la denuncia del presidente dell’Anmic Agosti

Lettura 1 min.

In una manciata di minuti, la stessa scena si è ripetuta tre volte. Protagoniste due famiglie con bambini al seguito, passeggino e borse varie, un uomo con due pesanti valige. Stesso tragitto lungo il tunnel fino in fondo, alla porta dell’ascensore diretto all’atrio della stazione. Stesso tentativo di schiacciare il pulsante, stesso sguardo interrogativo che vaga prima sull’impianto poi sui dintorni, per capire che succede. Stessa rinuncia poco dopo, rassegnata, con cambio direzione verso le rampe di scale verso l’atrio della stazione del capoluogo, con mamme che si caricano il peso dei passeggini per le tre rampe e i viaggiatori con bagagli che sbuffano per la fatica.Ancora fuori uso l’ascensore nella stazione ferroviaria del capoluogo, l’unico che, per anni, ha garantito un sostegno, anche se parziale, al tema dell’accessibilità dello scalo. E arrivano nuove proteste da chi si occupa di tutela dei diritti con persone con disabilità e invalidità, con l’appello diretto al sindaco della città capoluogo Andrea Furegato da Enrico Agosti, presidente provinciale dell’Anmic e vice presidente nazionale. In giorni, come quelli a ridosso del 2 giugno, con il ponte e il via vai legato alle partenze di molti, i disagi dell’ennesimo malfunzionamento si sono fatti sentire in maniera ancora più evidente. «È una situazione inconcepibile di incuria e sciatteria da parte di Rfi - interviene in modo netto Agosti - : mi appello al sindaco Furegato perché intervenga direttamente. La situazione oggi è desolante: la questione pare del tutto abbandonata nonostante i disagi, soprattutto per i più anziani. Il sindaco ovviamente non è responsabile della situazione, ma a mio avviso dovrebbe intervenire con durezza per sollecitare un intervento».

I rilievi toccano anche i nuovi ascensori panoramici posizionati per garantire un collegamento tra i binari e il tunnel delle stazione, ancora non entrati in funzione. «L’ascensore preesistente è sempre fuori uso, i nuovi posizionati sono invece ancora fermi - conclude Agosti - : non è possibile che una stazione di un capoluogo di provincia sia ancora così inaccessibile».

Restano poi, come rilevato ancora da Agosti, problemi non affrontati, come l’ingresso allo scalo da viale Pavia, sempre caratterizzato da barriere architettoniche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA