Tentati omicidi triplicati e spaccio: ecco come delinquono i minorenni

Il bilancio I numeri della Procura generale di Milano, più 30% per i furti in casa, a Lodi più 62% di reati ambientali

Alla Procura per i minorenni di Milano nel periodo da luglio del 2023 a giugno del 2024 sono aumentati del 18 per cento, rispetto all’annata precedente, i procedimenti di indagine per spaccio di droga, da 259 a 306. È il dato che emerge dal bilancio dell’organo requirente che ha competenza distrettuale, sulle otto province della lombardia occidentale, e che comprende anche i procedimenti in arrivo dal Lodigiano e dal Sudmilano, per cui per i minori di 18 anni non è disponibile il dato disaggregato. L’incremento è maggiore di quello delle indagini per spaccio a carico di adulti, che è invece più 8%, per un totale dell’annata di 5.314 e un più 12% nel triennio. «L’uso di sostanze è molto diffuso tra i giovani ed esiste un ampio sommerso - annota la Procura minorile - molti giovanissimi sono convinti ormai della liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere: serve un rinnovato approccio, principalmente educativo».

I coltelli in tasca

Sempre dalla Procura minorile arriva l’allarme per il triplicarsi, dall’annata ’22 - ’23 al ’23 - ’24, del numero di tentati omicidi commessi da ragazzini: un aumento a causa del sempre più diffuso utilizzo di coltelli nelle aggressioni. Che negli anni precedenti invece vedevano la violenza rafforzata dal gruppo, e non dalle armi, con la conseguenza che le vittime più raramente rischiavano la vita. «Un fenomeno particolarmente preoccupante continua a essere la diffusione di gruppi criminali composti da giovanissimi, spesso appena, maggiorenni, che si accompagnano a minorenni - annota la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni -. Si tratta di bande “fluide”, che si aggregano e si sciolgono alla velocità dei ritmi dettati dai social network, trovando momenti di aggregazione estemporanei in un singolo evento, in un’occasione di svago, per girare un video o per una ritorsione a un presunto “sgarro”. Sovente i comportamenti accertati sono stati espressione di aggressività determinata da una spinta alla conflittualità anche violenta, senza che ci sia uno scopo diverso dall’intento di esprimere odio e sopraffazione contro i deboli».

Reati ambientali per tutti

A partire dalla legge 137 del 2023, anche l’abbandono di rifiuti da parte di privati è reato penale e non più una violazione amministrativa. Questo ha comportato, e in particolare nel distretto emerge il più 62% di Lodi, un aumento delle indagini per reati ambientali, passate in Lodigiano e Sudmilano da passati dalle 50 dell’anno precedente a 81. Il privato cittadino che abbandoni sacchi di rifiuti piuttosto che mobili finisce indagato e poi il Gip formula un decreto penale di condanna, a una pesante ammenda. Ma la Procura generale coglie il lato positivo dell’ennesima riforma di legge all’italiana: sono aumentati i comportamenti di ripristino dei luoghi, che, almeno la prima volta, consentono di estinguere il reato senza sanzione.

Boom di furti in casa

Un dato che invece riguarda tutto il distretto della Procura generale di Milano è quello dei furti in casa, più 30% dal 22- 23 al 23-24, con un trend del più 21% nel triennio. Per un saldo finale di 14.827 denunciati in soli 12 mesi. Certo, il dato comprende anche Milano ma la tendenza, cronache alla mano, è evidente anche nel nostro territorio. Segnano un più 17% anche le rapine e il totale dei furti denunciati è aumentato del 12% in un anno.

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