Un defibrillatore salvavita
all’Emporio ”Don Dragoni”
LODI L’apparecchio installato sul cancello della struttura
Lettura 1 min.L’attenzione dell’Emporio solidale “Don Olivo Dragoni” abbraccia un quartiere intero. Quello della Faustina, dove da oltre tre anni, ha trovato casa il supermarket al servizio delle fragilità. Ieri mattina l’apparecchio salvavita è stato collocato sul cancello della struttura al civico 18 di via Togliatti a disposizione di tutti. Sì, perché grazie alla missione intrapresa da più di dieci anni dall’Associazione Roberto Malusardi Amici del Cuore, la prerogativa è quella di rendere il Lodigiano un territorio cardioprotetto, garantendo l’accesso pubblico ai defibrillatori installati. «Oggi abbiamo collocato un defibrillatore in una zona fittamente abitata, che ne era scoperta - ha detto il presidente, dottor Egidio Marangoni -. Ma un defibrillatore senza la formazione serve a poco, per cui invitiamo i residenti a partecipare alla serata informativa a cura dell’associazione, organizzata presso la parrocchia di Sant’Alberto giovedì 21 maggio (ore 21)». Sono già 2mila le persone che sono state istruite sulle manovre di soccorso tra forze dell’ordine, civili e studenti.
.
E tutto ciò grazie alla collaborazione intrecciata con la Fondazione Banca Popolare di Lodi che, fin dai primi passi, ha appoggiato l’iniziativa: «Collocare un defibrillatore è un gesto apparentemente semplice - ha detto Ezio Rana della Fondazione Bpl-, invece, afferma la volontà di salvare vite umane. Garantiremo continuità al Progetto vita - ha promesso -. Ringrazio il Comune di Lodi per aver istituito un tavolo di coordinamento che ha permesso di mappare i dispositivi presenti in città, l’associazione Amici del cuore e la Fondazione di partecipazione casa della comunità, oltre alla parrocchia di Sant’Alberto che aprirà a una serata di formazione». Sono un centinaio le persone che ogni giorno gravitano all’Emporio, ha detto Paolo Landi: «Un defibrillatore diventa un miracolo, usato da chi ha la volontà di aiutare il prossimo. Ma per l’Emporio rappresenta anche un modo per ringraziare il quartiere che ci ospita da anni: una zona residenziale dove oggi gravitano seicento persone alla settimana. Abbiamo portato un po’ di scompiglio in un tranquillo quartiere residenziale, per cui questo vuole essere un segno di riconoscimento verso gli abitanti». Oggi sono 127 i defibrillatori a Lodi città, ha detto la consigliera comunale Silvana Cesani: «Ma tutti non accessibili al pubblico. L’obiettivo ora è quello di installare defibrillatori di comunità, di libero accesso, interloquendo con enti, associazioni e parrocchie per poterli spostare esternamente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA