Via Secondo Cremonesi, le grandi radici sollevano tutto l’asfalto

Lodi Asfalto deteriorato, buche e percorsi pedonali impraticabili rendono difficile l’accesso all’area, soprattutto per chi ha difficoltà motorie. Sosta selvaggia nella zona Laghi

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Non c’è solo la viabilità da sempre complessa in area ospedale. A suscitare rilievi, a ridosso della zona, c’è anche l’asta di via Secondo Cremonesi. Nei punti critici, la serie di parcheggi a strisce blu che costeggiano la via, sul lato delle attività commerciali, e in particolare le condizioni dell’asfalto caratterizzato da profondi dissesti e avvallamenti e anche da buche e asfalto a pezzi. In più punti critica anche la condizione dei percorsi pedonali, con l’asfalto dei marciapiedi caratterizzato da costellazioni di dissesti, che rendono complessa la mobilità soprattutto di chi ha difficoltà motorie, e magari è diretto proprio in ospedale, o di chi si sposta con passeggini e quindi bambini al seguito. Non mancano, nella lista dei rilievi, anche le strisce pedonali sbiadite, e il fenomeno complesso della sosta selvaggia, che interessa soprattutto la zona Laghi, caratterizzata da numerosi posti a striscia bianca, e quindi gratuiti, e colonizzata dalle auto in sosta spesso a caccia di posti per il parcheggio di lunga durata a ridosso del centro storico. Un aspetto che era stato anche rilevato come difficile dai residenti nell’assemblea pubblica della tappa del tour della giunta nei quartieri dedicata al centro storico e ai Laghi.

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