Guidesi: «Spazio alla riforestazione nel Lodigiano» - La videointervista

Scenari L’assessore regionale ospite della redazione de “il Cittadino” illustra le linee guida della Regione

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Lodi

Un’agenda fitta di incontri sul territorio, con lo sguardo rivolto al futuro economico e ambientale della Lombardia. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, ha fatto tappa nella redazione de Il Cittadino per tracciare un bilancio della giornata di venerdì nel Lodigiano, dialogando con il direttore Lorenzo Rinaldi su temi nevralgici: ambiente, energia, riqualificazione delle aree dismesse e politica. Il punto di partenza è l’incontro tenutosi in mattinata con i sindaci lodigiani, incentrato su un ambizioso piano di riforestazione, necessità ormai impellente dopo l’ennesima estate torrida. Un tema sollevato con forza dallo stesso «Cittadino».

«Abbiamo presentato agli amministratori, ma anche a fondazioni, istituti di credito e associazioni, le possibilità che la Regione offre dal punto di vista dell’accompagnamento strutturale in termini di forestazione e isole climatiche - spiega Guidesi - e di tutti gli strumenti a disposizione per affrontare al meglio il tema delle alte temperature e la tutela dei cittadini. Da parte della Regione c’è totale disponibilità, attraverso enti tecnici come ERSAF e la possibilità di accedere a bandi specifici, ma ci aspettiamo che ora il territorio risponda con progettualità e proposte concrete. Molte aziende, ad esempio, hanno già iniziato a inserire nei propri bilanci sociali interventi di rinaturalizzazione: è un’opportunità da cogliere, passando dalla lamentela alla proposta».

Se il clima preoccupa, il caro energia rappresenta una minaccia letale per l’industria manifatturiera. Di recente, Guidesi ha avvertito che il comparto lombardo rischia letteralmente di fermarsi se i costi non verranno arginati. «Purtroppo il problema si trascina da quattro anni - conferma l’assessore - . Fino a oggi le congiunture economiche lombarde sono cresciute nei volumi d’affari, mentre sono diminuiti i margini e quindi gli utili. Nessuna azienda può produrre in perdita: per cui se si stabilizzeranno questi costi il rischio è che il sistemi si fermi, con le conseguenze del caso». Insomma «la corda è tiratissima». E serve un intervento netto a livello europeo.

«L’Ue si concentra, giustamente, sulle infrastrutture energetiche, cosa che stiamo facendo anche noi con l’idroelettrico e il fotovoltaico, come saluto positivamente il ritorno al nucleare deliberato dal Parlamento nei giorni scorsi, ma per arrivare lì, all’attivazione degli investimenti che si stanno facendo in infrastrutture, bisogna accompagnare le imprese, perché con questo costo dell’energia il rischio è che si blocchino le produzioni». A livello locale, è tempo di prime finalizzazioni per i i progetti che rientrano nell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale , mentre esplodono le richieste per i Data Center, con decine di richieste nel Lodigiano che spesso spaventano i cittadini per il loro impatto.

«I Data Center sono una rivoluzione di cui abbiamo bisogno - rassicura Guidesi - . Conservare i nostri dati sul territorio è cruciale sotto l’aspetto geopolitico ed economico. Detto questo, la Regione, e lo ha fatto per prima, ha disciplinato il loro arrivo, spingendo affinché sorgano su aree già urbanizzate, ancor meglio se dismesse da bonificare. Oggi le nuove tecnologie richiedono meno acqua ed energia rispetto al passato, ma è fondamentale che gli operatori spieghino ai cittadini i loro progetti e mettano il loro know-how a disposizione delle comunità, magari con applicativi di digitalizzazione che aiutino le stesse comunità ad essere maggiormente attrattive per nuovi residenti, perché se una persona deve lavorare in smart due giorni a settimana, ha bisogno che la connessione a casa funzioni».

Emblema del recupero industriale è la maxi-operazione che vedrà la multinazionale Rockwool insediarsi sull’area ex Gulf tra Bertonico e Turano. «Sono molto soddisfatto - afferma l’assessore -. Attrarre un’azienda manifatturiera stabile, seria e globale, riuscendo contestualmente a bonificare e riattivare un’enorme area dismessa, se effettivamente riuscirà, rappresenta il miglior esempio della capacità della Lombardia di attrarre investimenti stranieri». Lo sviluppo, però, necessita di nuove leve. Il 16 ottobre, al Castello di Sant’Angelo Lodigiano, si terrà “Generazione Impresa”, un evento pensato per diffondere la cultura imprenditoriale. «La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa - sottolinea Guidesi - ma per restare tali dobbiamo formare una nuova classe di imprenditori. Il modo migliore è far raccontare a chi ce l’ha fatta la propria sfida ai giovani, per passare il testimone». Non è mancato il capitolo politico, con le tensioni interne alla Lega e la crescita, nei sondaggi, dell’ala rappresentata dal generale Roberto Vannacci. Un fenomeno figlio, secondo Guidesi, di un vuoto. «Vannacci si è infilato in uno spazio lasciato libero dal centrodestra, rispondendo alla forte richiesta di maggiore sicurezza che arriva dagli elettori. I sindaci oggi percepiscono più attivismo da Prefetto e Questore, e questo va riconosciuto, ma non basta. Il problema non è solo presidiare il territorio, ma avere la certezza della pena. Se questa viene costantemente elusa, è un invito a ripetere il reato. Io credo che l’attività, dal punto di vista legislativo, debba essere rivolta lì».

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