Iran, il professor Ramaioli al “Cittadino”: «Un attacco senza precedenti, per il regime adesso è una guerra di sopravvivenza» GUARDA IL VIDEO

L’INTERVISTA Lodigiano, è docente universitario esperto di Medio Oriente a Ifrane, in Marocco

Lodi

Massimo Ramaioli, lodigiano, è professore presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Ifrane, in Marocco, ed è esperto di Medio Oriente. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente lunedì mattina per ragionare su quanto sta avvenendo in Iran.

Professore, che scenario si sta delineando?

«È uno scenario estremamente complesso. Sebbene non c’era motivo di credere che l’Iran potesse effettuare, o stesse contemplando di farlo, un attacco verso Israele o addirittura gli Stati Uniti, l’amministrazione Trump insieme probabilmente a quella Netanyahu ha deciso di risolvere il problema iraniano, ovvero decapitare il regime per rendere l’Iran incapace di rappresentare una minaccia verso Israele e limitare il suo progetto di espansione egemonica nella regione. Questo in particolare ha comportato un evento veramente clamoroso, ovvero che nelle prime ore di guerra la dirigenza suprema del regime iraniano, incluso soprattutto Ali Khamenei, che come molti sapranno era il leader supremo della Repubblica Islamica, è stato ucciso. Vale la pena ricordare che Khamenei non solo era il leader supremo del regime iraniano, ma era anche un leader di tipo religioso per milioni di sciiti nel Medio Oriente e anche nella comunità sciita a livello globale. Per cui è stato un attacco veramente senza precedenti e con ripercussioni che stiamo notando solamente adesso. L’Iran ha reagito in maniera scomposta, ma fondamentalmente ha cominciato a usare il suo arsenale balistico per attaccare non solo Israele, ma anche tutta una serie di regimi e stati arabi intorno al Golfo Persico che ospitano basi americane e sono percepiti dall’Iran come troppo vicini agli Usa e indirettamente a Israele. Per cui abbiamo visto nelle ultime 48 ore un conflitto allargarsi a macchia d’olio».

L’intervista completa sul Cittadino in edicola martedì 3 marzo

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