TERRANOVA Un impianto fotovoltaico coprirà 65 ettari di campi

Una superficie grande come novanta campi da calcio: l’iter autorizzativo è già stato avviato

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Una distesa di pannelli fotovoltaici coprirà 65 ettari di campi a Terranova de’ Passerini, una superficie complessiva pari a 90 campi da calcio o più. L’iter autorizzativo è già stato avviato: si tratta formalmente di tre diversi progetti, tutti dello stesso soggetto proponente, la società Juwi Energie Rinnovabili Srl. Nel 2024 sono state presentate in Provincia di Lodi richieste per 12 progetti di agrivoltaico, metà già autorizzate, metà in fase di autorizzazione. Nel biennio 2010-2011 ne furono autorizzati poco meno di 20, ma di dimensioni molto minori. È l’effetto della corsa al fotovoltaico a terra, normata da Governo e Regione in teoria per tutelare le produzioni agricole di qualità: i pannelli devono essere posizionati a un’altezza tale da consentire sotto la coltivazione, ma quasi sempre la coltura indicata è quella dell’erba medica. Nel caso di Terranova non si conoscono ancora i dettagli, dal momento che sulla piattaforma regionale sono state depositate le istanze ma non sono ancora avviati i termini della procedura di verifica di valutazione ambientale.

I tre distinti progetti su Terranova de’ Passerini, Terranova 1, 2 e 3, sono stati avanzati tutti dalla stessa società Juwi Energie Rinnovabili Srl, società italiana con sede a Milano, parte del gruppo tedesco Juwi, attivo fin da metà anni Novanta nel campo delle energie rinnovabili. Terranova 1 si svilupperà in corrispondenza della strada provinciale 22 con la copertura di 21 ettari di terreno per una capacità nominale dell’impianto di 18 Megawatt. Terranova 2 è il più grande, in località Fornaci lungo la strada provinciale 213: sarà su una superficie di 25 ettari e avrà una capacità nominale di 21,29 Megawatt. Infine, Terranova 3 sorgerà sempre lungo la provinciale 213 su 18,86 ettari e avrà una potenza nominale di 14,79 Megawatt. Complessivamente, la porzione di territorio agricolo di Terranova coperta da pannelli fotovoltaici sarà quindi di 65 ettari, 650mila metri quadrati, circa 90 campi da calcio. L’autorizzazione all’agrivoltaico è subordinata al rispetto delle norme statali e regionali che in teoria puntano a salvaguardare le produzioni agricole di qualità. I pannelli devono essere posizionati a un’altezza tale da consentire la coltivazione sottostante, ma spesso, praticamente sempre, la coltura indicata nei progetti è quella dell’erba medica. Per i progetti di Terranova le caratteristiche dettagliate non sono ancora note.

Quelli di Terranova sono 3 dei 6 progetti di cui sono state depositate richieste di autorizzazione. Altri sei progetti sono stati depositati da inizio anno e hanno già ottenuto l’autorizzazione, dunque sono tecnicamente in fase di costruzione o comunque realizzabili senza ulteriori permessi. Per ogni progetto è prevista una compensazione di carattere ambientale con la posa di piante e arbusti per la mitigazione dell’impatto paesaggistico. Questi impianti producono energia pulita e non hanno impatti sul traffico, ma modificano il paesaggio tradizionale e spesso vincolano per decenni il terreno a una produzione agricola non di qualità o spesso solo di facciata.

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