MULAZZANO Con l’auto nella Muzza, lunedì l’autopsia per far luce sulla morte di Eugenio Biondi

La tragedia si è consumata a pochi metri dall’abitazione della vittima

Lettura 1 min.

Una comunità sotto shock, che si domanda ancora cosa possa essere accaduto ad Eugenio Biondi in attesa dell’autopsia fissata per lunedì. A quasi 24 ore dalla morte del 66enne residente della frazione di Quartiano sono ancora in tanti a tentare di darsi una spiegazione sul perché l’uomo sia finito con la sua Ford Fusion nelle acque della Muzza a non più di 300 metri da casa, in una zona isolata e dove le auto non passano praticamente mai non essendoci infatti una strada regolare, asfaltata e transitabile se non per motivi di emergenza.

Una tragedia senza ancora un perché, con i carabinieri, sotto coordinamento della Procura della Repubblica di Lodi, che stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Biondi e con l’esame autoptico che darà importanti risposte sul decesso: il 66enne, la cui abitazione si affaccia proprio sulle campagne dove si è consumato il dramma, era stato visto almeno un paio d’ore prima che un uomo a passeggio con il cane lanciasse l’allarme notando il cofano della Ford Fusion affiorare dalle acque della Muzza tra Quartiano e Casoltina. Nessuna pista rimane esclusa, anche se, dalle informazioni raccolte, la tragica fatalità sembra essere quella più probabile.

Leggi anche

Da chiarire perché però Biondi abbia deciso di percorrere la strada bianca per muoversi nei pressi di casa propria e non percorrere via Adige o l’asse centrale della popolosa frazione di Quartiano. Altre risposte arriveranno lunedì, quando è prevista l’esecuzione dell’esame autoptico al centro di medicina legale di Pavia, dove il 66enne è stato trasportato nella serata di lunedì al termine delle lunghe operazioni di accertamento da parte del sostituto procuratore e del medico legale.

«Anche questa mattina (ieri, ndr) sono stata a Quartiano per ascoltare le persone, per essere vicina come possibile ad una comunità che sta vivendo un dramma – commenta il sindaco Silvia Giudici che lunedì pomeriggio ha raggiunto il luogo del ritrovamento accessibile in auto, sulla sponda destra dalla Muzza, da località Vignazza -. In momenti come questi bisogna rispettare il dolore della famiglia rimanendo in silenzio e mettendosi a loro disposizione, null’altro. Voglio ringraziare chi lunedì si è prodigato in situazioni di difficoltà, tra soccorritori e anche agricoltori ed imprenditori, a portare a termine le operazioni di recupero».

© RIPRODUZIONE RISERVATA