Addio “zia Roby”, si è spenta la mascotte dell’Us Casalpusterlengo

LUTTO Roberta Livraghi, 41 anni, ha lottato tutta la vita contro la malattia

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“Ciao Roberta e grazie per tutto quello che ci hai insegnato”. L’abbraccio di Casalpusterlengo alla 41enne Roberta Livraghi, venuta a mancare giovedì notte dopo una vita segnata dalla malattia, parte dal messaggio che l’US Casalpusterlengo 1947 le ha dedicato sulla sua pagina Facebook. Parole di affetto per “Zia Roby”, come la chiamavano tutti al campo da calcio, dove fino ai diciannove anni aveva giocato uno dei nipoti di Roberta. E lei, salute permettendo, non aveva perso una sua partita. Figlia di Maria Giovanna Marinoni, titolare della merceria “C’era una volta” di via Cavallotti, Roberta si faceva vedere ogni tanto con la madre in negozio, tra gomitoli di lana, lavoretti ai ferri e risate con il “gruppetto della maglia”. «Era una ragazza forte, attaccata alla vita, che non ha mai fatto pesare la malattia – il ricordo della dirigenza dell’Us Casalpusterlengo -. Una ragazza che ha “vissuto” la vita». Per la società di calcio, Roberta era “una di loro”. «Ogni volta che la malattia le dava la possibilità veniva al campo, prima di tutto per vedere il nipote Tommaso, ma anche la prima squadra» spiegano dalla società. Lo scorso anno, alla festa di fine campionato le avevano fatto una sorpresa, invitandola allo stadio e donandole una maglia. Un gesto semplice ma inaspettato, che aveva commosso la giovane donna. Negli ultimi tempi le condizioni di salute della 41enne si erano aggravate. Poi, giovedì notte, il suo cuore ha smesso di battere. I funerali si terranno oggi alle 15 al Santuario della Madonna dei Cappuccini. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, eventuali offerte saranno devolute all’associazione “Gli amici del sorriso” dell’ospedale San Matteo di Pavia. “Cara Roberta, non ci sono parole che possono esprimere il dolore che attanaglia il cuore in questo momento. Un abbraccio forte a Barbara e Maura ( le sorelle ndr) e a tutta la famiglia, che possa per quanto possibile cercare di aiutare a riempire un briciolo dell’incredibile vuoto che si è creato in maniera così sconvolgente” scrive un amico di zia Roby.

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