Arrestati due fratelli lodigiani per l’aggressione a un rabbino

L’episodio Il giudice ha convalidato l’arresto di uno e disposto l’allontanamento da Milano per tutti e tre gli autori del gesto. I ragazzi negano l’odio razziale, parlando di un semplice alterco

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Sono residenti a Meleti i due fratelli, italiani seconda generazione di origine tunisina, di 21 e 20 anni, che sono accusati, insieme a un coetaneo marocchino, di aver aggredito martedì pomeriggio, a Milano, un rabbino di 60 anni mentre aspettava il bus in zona Bande Nere. Immediatamente rintracciati dalla polizia, nella direttissima il giudice ha convalidato l’arresto di I.Z. disponendo l’obbligo di firma, mentre il fratello B.Z. e l’amico marocchino restano denunciati a piede libero in attesa del procedimento. Per tutti e tre il questore ha disposto l’allontanamento da Milano per un anno. A tutti viene contestata l’aggravante dell’odio razziale e religioso, anche se i due lodigiani raccontano un’altra storia rispetto a quella del rabbino aggredito.

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